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![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
Sunday, October 12, 2003 - ore 19:22 In treno, mi parve di correre verso la follia, nella notte. In che mondo ero? Quel mio compagno di viaggio, uomo di mezza età, nero, con gli occhi ovati, come di smalto, i capelli lucidi di pomata, era si lui di questo mondo; fermo e ben posato nel sentimento della sua tranquilla e ben curata bestialità, ci capiva tutto a meraviglia, senza inquietarsi di nulla; sapeva bene tutto ciò che gli importava di sapere, dove andava, perche viaggiava, la casa ove sarebbe sceso, la cena che lo aspettava. Ma io? Dello stesso mondo? Il viaggio suo e il mio... la sua notte e la mia... No, io non avevo tempo, ne mondo, ne nulla. Il treno era suo; ci viaggiava lui. Come mai ci viaggiavo anch'io? com'ero anch'io nel mondo dove stava lui? Come, in che era mia quella notte, se non avevo come viverla, nulla da farci ? La sua notte e tutto il tempo l'aveva lui, quell'uomo di mezza età, che ora rigirava un po infastidito il collo nel bianchissimo solino inamidato. No, ne mondo, ne tempo, ne nulla: io ero fuori di tutto, assente da me stesso e dalla vita; e non sapevo piu dove fossi ne perche ci fossi. Immagini avevo dentro di me, non mie, di cose, di persone; immagini, aspetti, figure, ricordi di persone, di cose che non erano mai state nella realtà, fuori di me, nel mondo che quel signore si vedeva attorno e toccava. Avevo creduto di vederle anch'io, di toccarle anch'io, ma chel non era vero niente! Non le avevo trovate piu, perchè non c'erano state mai: ombre, sogno... Ma come avevano potuto venirmi in mente? donde? perche? C'ero anch'io, forse, allora? c'era un io che ora non c'era piu? Ma no: quel signore di mezza età mi diceva di no: che c'erano gli altri, ciascuno a suo modo e col suo mondo e col suo tempo: io no, non c'ero; sebbene, non essendoci, non avrei saputo dire dove fossi veramente e che cosa fossi, cosi senza tempo e senza mondo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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