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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, July 04, 2005 - ore 11:35 Live 8 Come porsi nei confronti del Live 8? Come porsi nei confronti di chi il Live 8 ha organizzato o vi ha preso parte? Qual'era lo scopo del live 8? Sensibilizzare le coscienze, immagino, dato che di raccolta fondi ne fai pochina, con concerti gratuiti, o ad offerta libera. Ora, io più che sensibilizzato mi sento infastidito nel vedere persone come Will Smith o Giorgio Armani che mi schioccano le dita in faccia per ricordarmi che tutti possiamo far qualcosa contro la povertà nel mondo. E' verissimo. Tutti possiamo e dobbiamo fare di più. E sarebbe bene ricordarcelo un po' più spesso, piuttosto che una volta ogni vent'anni, od ogni venti milioni di morti. Si potrebbe intanto iniziare a considerare la questione dello sviluppo africano come una questione dello sviluppo mondiale. Negli anni sessanta, il movimento terzomondista accusava i paesi del "nord" del mondo di aver depredato i loro paesi durante il periodo coloniale, senza in cambio favorire lo sviluppo democratico, ostacolandolo anzi in maniera funzionale allo sviluppo di un commercio a senso unico. Se è vero che il "nord" non è diventato ricco per via dello sfruttamento del sud (innumerevoli altri motivazioni endogene lo hanno portato a svilupparsi, più o meno bene), è pur vero che il "sud" del mondo si è indebolito a causa di questa relazione di intrdipedendenza completamente sbilanciata. Il sistema del commercio mondiale è strutturato in modo tale da garantire gli interessi già acquisiti dai grandi paesi industrializzati, che dettano le regole all'interno della World Trade Organization. Su questo tipo di sviluppo si basa la crescita e il mantnimento dell'equilibrio mondiale, a spese dell'Africa e di buona parte dell'Asia. Non è questione di giusto o sbagliato, è questione di scelte. Chi ha il potere cerca di tutelarlo, cerca di garantire a sè e ai suoi una continuità. La grande sfida, quella della globalizzazione tanto odiata o tanto invocata, sta nella ricerca, quasi mitologica, del "grande balzo in avanti collettivo", mito del capitalismo, del socialismo utopico, del neoliberismo. E' possibile questo passo avanti? Non lo so certo io. Penso solo che, possibile o meno, sia l'unica strada moralmente percorribile. Finchè si cerca di considerare il "problema africano", ci si dimentica che esso altro non è che l'aspetto più aberrante del "problema dello sviluppo". Bob Geldof, negli ultimi vent'anni, è diventato un uomo molto ricco. E non grazie alla musica. Gioca in borsa. Come David Bowie, si è arricchito grazie alla speculazione finanziaria. Nulla di sbagliato; il termine "speculazione" in sè non ha nulla di male. Il problema è che ora lo stesso signore che ha fatto isoldi con questo sistema di sviluppo, e che continua a farne, ci viene a dire che dobbiamo fare attenzione ai problemi dell'Africa. Ce lo dice assieme a Giorgio Armani, che a giorni sarà sul suo Yacht davanti alla Costa Smeralda. Ce lo dice assieme a JovaLigaPelù, che per ogni liretta data in beneficenza col loro nome che non è più, han fatto i miliardi con altri dischi (e badate bene che non li critico per i soldi che hanno, o per come li fanno...)... Ce lo dice assieme ad un sacco di belle persone, che con le loro magliettine bianche spendono tre secondi davanti ad una telecamera, si ripuliscono la coscienza e poi tornano, chi più chi meno, a strafottersene. Non ce lo dice assieme alle Ong che ogni giorno lavorano per cercare, in Asia, Africa o Sud America, di mettere in piedi dei servizi basilari, come acqua, ospedali, cibo e scuola, per liberare le energie intrappolate in molte parti del mondo. Non ce lo dice quest cose, il signor Geldof, assieme alle tante persone che lavorano dentro alla Banca Mondiale, o al Fondo Monetario Internazionale, cercando, dai loro centri ricerca (mai troppo in alto nelle gerarchie...), di far passare progetti di riforma di queste elefantiache istituzioni. La scelta dei propri compagni di viaggio è fondamentale. Il signor Geldof ne ha scelti alcuni a lui consoni. Non mi pare li si possa definire tali, per la sfida che hanno di fronte. "SNAP"(tre secondi)"SNAP"(tre secondi)"SNAP"... LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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