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mercoledì 6 luglio 2005 - ore 14:04
Se divento un megafono m'incepperò
(categoria: " Pensieri ")
Una giornata piena di sorrisi ti rovescia un po'tutto, specie quando i sorrisi sono la trasformazione di altre cose. Quando prima c'era tensione e non ci si parlava. Quando si trova il tempo per dire stronzate anche in mezzo ai casini. Quando l'altra persona era a terra e la vedi ridere. Quando vedi qualcuno che solitamente fa anche solo fatica a salutarti ridere e scherzare con te. Quando ti arriva un bel messaggio la mattina perché qualcuno sta meglio. E non ci sono più davanti agli occhi le persone false, non ci sono più regole da rispettare per andare a genio all'altra persona, non ci sono telefonate da fare, perché ce ne sono tantissime che arrivano, non ci sono pensieri sui conti, non riesci nemmeno a cedere al vittimismo altrui. Sto riconquistandomi. Molto monocorde questa settimana, decisamente, ma felicemente monocorde. Anche contro quei due stronzi (so chi siete, non siete così bravi) che un mesetto fa mi hanno tagliato la sella dello scooter e provano a seminare tempesta.
Se penso a come ho speso male il mio tempo in effetti dovrei darmi dello scemo. Poi però vedo com'è messo chi me ne ha combinate e guardo i loro cadaveri passare nel fiume. Almeno le nutrie del Piovego hanno una loro vita, una loro personalità. Non una vita più finta di ciò che mi hanno insegnato a mostrare al piccolo schermo. E come sono uscito da tante cose, sono finalmente uscito anche dalla merda che mi circondava o, meglio, dalla merda che mi ero scelto io, cieco, sordo, raffreddato. Ci metto tanto a fare le cose, le mie "prime volte" arrivano sempre tardi. Ma, nel frattempo, studio bene, ed all'esame prendo la lode.
LA FABBRICA DI PLASTICA - GIANLUCA GRIGNANI
Ho provato ad essere come tu mi vuoi
tanto che sai in fondo cambierei
ma son fatto troppo troppo a modo mio
prova ad esser tu quel che non sei!
io vengo dalla fabbrica di plastica
dove mi hanno ben confezionato
ma non sono esattamente uscito
un prodotto ben plastificato
io vivo un metro più in là
da quel che tu chiami realtà
giusto quel metro più in là vivo io
e vivono anche i miei pensieri
dentro nei discorsi accartocciati
Dio quando li sento liberarsi
so soltanto io quanto son veri
e vivono un metro più in là
da quel che tu chiami realtà
se il mondo è di plastica
è fatto di plastica
il mio è di plexiglas blu
grazie per aver distribuito
questo grande sogno impacchettato
grazie per l'amore al gasoline
non l'avevo mai considerato
ma la fabbrica di plastica
ha una valvola di sfogo nel costato
ed è lì che sono nato
è da lì che son passato
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