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Thursday, July 07, 2005 - ore 17:13


ma dove vivo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


È l'orrore che ritorna, un incubo che se non avevamo dimenticato, certamente avevamo rimosso. Eppure quella di Al Qaeda più che una minaccia era stata una promessa."Vi attacheremo, vi staneremo ovunque vi troviate". Una dichiarazione di guerra non solo all'occidente, ma al cuore stesso dell'Europa. Era chiaro che la longa manus del terrorismo islamico, la fabbrica di morte messa in piedi da Bin Laden e dai suoi soldati prima o poi sarebbe arrivata fino a Londra, all'Inghilterra, alleato di ferro dell'America. In principio erano state le "torri gemelle". 11 settembre del 2001. E le immagini erano le stesse di Londra, lo smarrimento della gente, le ambulanze, il sangue, il mondo col fiato sospeso a contare i secondi, a incarnare e a vivere nello stesso istante le immagini degli aerei che attaccavano New York. Tutti a supplicare che il film di quelle morti, di quelle vite spezzate, talmente irreale da sembrare finto, finisse al più presto. 3.047 morti alla fine nel più devastante attentato mai realizzato prima contro la più grande potenza del mondo. E Bin Laden sempre lì, un fantasma, un'immagine a minacciare altri sfaceli, altri disastri, altri morti dentro e fuori dall'America. L'europa non era al sicuro, non lo è mai stata. Ed era certa che prima o poi Bin Laden l'avrebbe raggiunta. E infatti prima di Londra il terrorismo internazionale le aveva inferto un altro colpo mortale, a modo suo, a sorpresa, con un'altra operazione militare. Tre anni dopo l'attentato alle torri gemelli tocca a Madrid, 11 marzo 2004. Alla vigilia delle elezioni politiche, altre bombe, altre esplosioni a catena. Questa volta l'obiettivo era la rete ferroviaria della capitale spagnola. Dieci esplosioni in rapida successione, su tre treni affollati di pendolari, all'ora di punta. La concentrazione di ordigni tutti alla stazione di Atocha, snodo fondamentale per il traffico di cittadini. Treni pieni di pendolari, di operai che affollavano due treni superveloci e un interregionale. Bilancio alla fine 192 morti, 1.427 feriti. La Spagna in ginocchio. Londra si era convinta di averla scampata. Dopo le guerre in Afghanistan e in Iraq, l'Inghilterra e l'America si erano unite e forse illuse che l'arresto di qualche terrorista vicino al cuore di Bin Laden potesse indebolire la struttura militare di Al Qaeda e cancellare ogni rischio. Ma in fondo a Londra stessa il terrorismo aveva reclutato molti dei suoi uomini. A nord della City, c'è la moschea di Finsbury park, al centro delle inchieste antiterrorismo: il suo imam, lo sceicco Abu Hamza è attualmente in carcere. E sempre a Londra venne assoldato Richard Raid uno degli attentatori dell'11 settembre. Forse anche quelli erano presagi.

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