
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, July 11, 2005 - ore 10:18
sognismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
stanotte ho fatto un sogno pochissimo politically correct ma lo racconto per esorcizzare lo schifo.
ero sull'autobus sbagliato perchè la mia amica
Vania che era in classe con me alle elementari e medie e che non vedo da 6 anni e che ha avuto una bambina il mese scorso mi ci aveva fatto salire (era
vuoto, aveva più posti a sedere, questo era stato il criterio).
con il mio sorriso "conquista folle" chiedo al guidatore detto anche
non parlare al conducente quale sarebbe stata la prima fermata. lui mi dice che manca poco, ma si lancia velocissimo giù da un cavalcavia altissimo e con una pendenza indescrivibile a parole.
in un lampo il bus si trasforma in una velocissima
bici da corsa con le ruote supersottili, io non riesco nemmeno a pedalare perchè vado troppo veloce, con le gambe a penzoloni mi lascio trascinare giù, a velocità folle...
il bello è che vedo solo la mia
ruota, non tutta la bici, solo quella ruota davanti (da panico, quasi come
Duel di Spielberg) la vedo anche traballare, e poi vedo sotto, la discesa e tutto quell'asfalto infinito...
ho paura di schiantarmi, ma non è possibile perchè la discesa è lunghissima e intervallata di piccoli dossi che mi fanno svolare e riatterro sempre scendendo rapida e sana.
insomma, io scendo giù come un
fulmine con la mia bicicletta superleggera, arrivo al rettilineo ma la velocità accumulata è enorme e continuo a correre correre correre...
finchè non mi ritrovo seduta in terza fila su delle sedie di plastica, mentre assisto a una premiazione.
ho vinto una
gara di discesa per sedie a rotelle. gli altri ragazzi che partecipavano mi battevano le mani, sorridendo. è stato terribile. mi sono sentita morire. e ancora adesso pensarci mi fa sentire davvero una
stronza...

[
...se qualcuno, per caso, conoscesse il linguaggio dei sogni...]
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