
Apollo13, 27 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono single
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
i graffiti lungo i muri di Padova
i messaggi nei cessi universitari
l’elenco del telefono
HO VISTO
la morte negli occhi
mentre lei scrutava dentro di me
STO ASCOLTANDO
le vocine nella mia testa che mi ripetono:
"Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio!"
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
nero come sempre
come il mio umore
come le mie giornate
come il mio cielo
ORA VORREI TANTO...
dormire per non svegliarmi
e forse scomparire nel buio
STO STUDIANDO...
il modo per non rompere i coglioni al prossimo
e perché lui faccia lo stesso con me
OGGI IL MIO UMORE E'...
......
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) L'indolenza ,
passare le giornate nella noia quando dentro rugge la forza per fare l'impossibile
MERAVIGLIE
1) Sentirsi Dio
e avere la consapevolezza di essere destinati a qualcosa di grandioso
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Thursday, July 14, 2005 - ore 15:02
A piedi nudi cammino su un tappeto di vetri rotti
(categoria: " Pensieri ")
Mi accorgo di come è misero il mio volo,poco più di una mela al suolo,
mentre avanti a me si apre l'universo
e' come un chiodo nella mente
che torna e ti confonde
ed io provo a non lasciarmi andare
ma è solo galleggiare
mentre mi ferisco con quest'arma a doppio taglio
di cui nessuno possiede un'impugnatura
ed intanto mentre sangiuno
una lacrima non vuole scendere
mentre gocce di rubino cadono copiose
e rubano spazio ai pensieri
come in un campo
la rugiada di mattino e le lucciole di sera
ecco il tarlo nel libero pensiero
il peso sotto il quale morire,
ma morendo mi accorgo di essere vivo
in un sussurro
pronunciato con il silenzio della timida sorgente di un grande fiume
l'attesa consuma
il desiderio non si placa
la lacrima non vuol cadere
ed il sorriso appena si e' accennato
mentre solo torno sulla via di casa
ho spezzato il mio cuore per farne a
metà con qualcuno cosi' tante volte
che quello che rimane non e' sufficiente neppure per generare il suono d'un battito
ho fatto a meno della ragione e
attuato delle scelte
volevo vivere sereno con me stesso senza rimpianti
credevo di vivere in un sogno
ma era la più oscura delle realtà
ho aspettare per ore sotto la pioggia senza mai guardare l'orologio
ed inciampando sulla strada scivolosa ho sbattuto il viso contro la dura e fredda terra
e di nuovo in piedi ho gridato al vento questa fortuna...
lo stomaco mi si stringe con una parola
ed il taglio che ho sul labbro
guarirebbe dopo un paio di settimane
se smettessi di stuzzicarlo con la lingua
ma e' colpa questo sapore
l'amaro che si beve insieme all'ultimo caffè
mentre una lacrima bagna il bordo della tazzina....
soffrire per una persona
al punto da non sentire più dolore
e guardando nei suoi occhi ritrovare il mondo
ecco qual'era la mia breve parentesi di felicita' in una frase di sofferenza
e nonostante cio' credevo di potermi permettere di sentirmi unico al mondo senza sapere perche'
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