BLOG MENU:


porcaboia, 29 anni
spritzino di stoccarda-padova
CHE FACCIO? dirigo...
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 8598 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Saturday, July 16, 2005 - ore 11:25


altrove
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E di notte c’erano i sogni. Ma di questi non recava memoria al risveglio perché l’unico riscontro della loro effettività erano le proprie grida ulcerose che lo strappavano di soprassalto dalle lenzuola, nella penombra appannata della stanzetta dalle pareti di tronchi. Si svegliava fradicio quasi sempre prima dell’apparire del sole, e i turbinosi fantasmi onirici, quali che fossero, lo abbandonavano prima che li potesse mettere a fuoco. Spiriti non di questo mondo. Ma quale mondo era poi? Sembravano secoli quelli trascorsi da quando si trovava in quella casa, sulle pendici della grande montagna scura, ed evitava di pensare a come vi fosse pervenuto, anche in questo la memoria lo tradiva. Tutto era meno tetro al principio però. Col trascorrere dei mesi, anni?, la vetta remota della montagna si era fatta più nera, aspra e scorticata, il dente spezzato di un mostro che trapana l’organo di una carogna. Il bosco sulle pendici nel quale dapprima, passeggiando, giungeva fino al torrente s’era tramutato in una foresta, e le piccole forme sgargianti e spensierate che ballonzolavano sui rami frondosi erano cambiate in agglomerati viscosi di membra, livide come i borbottii che emanava la terra. Non raramente, dal folto profondo inviavano muggiti martoriati e lamentosi, mentre si districavano tra gli avvitamenti tubiformi dei rami urtando sacche vegetali che quando cadevano si aprivano: ne aveva vista una un giorno, scoperchiata dall’impatto col suolo, e i vermi racchiusi dentro avevano tracciato molte piste allontanandosene.
Ma quella figura! Apparsa il giorno che da sottoterra aveva cominciato a pulsare qualcosa come un profondo cuore. L’aveva intravista appena, fuggevole, sembrava che lo stesse spiando: bianca, e un solo occhio, tondo e rosso, fra le corna flaccide. E’ quella cosa ad avere grattato le persiane, stanotte. E stamattina le acque del fiume incedono con fatica... più pastose. Sono diventate rosse.

LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30