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![]() RAC, 32 anni spritzina di una volta CHE FACCIO? Je suis Colette Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ![]() MA NON E’ DESTINATO A VOI. ![]() ![]() HO VISTO si.. tutti nudi! ---------------- STO ASCOLTANDO oh tico tico! ABBIGLIAMENTO del GIORNO verde bosco con la frangia marina ORA VORREI TANTO... baciiiii da lupi STO STUDIANDO... il modo per non sbadigliare alla prima ora OGGI IL MIO UMORE E'... variabile dal registro come lei ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, July 18, 2005 - ore 15:56 A proposito di "Notti bianche".. "La mia storia?" -esclamai spaventato- "la mia storia, ma chi l'ha detto che io ho una storia? Non l'ho." "E in che modo avete vissuto allora se non avete una storia?" interruppe lei ridendo. "Senza nessuna storia, ho vissuto così, come si dice da noi per me stesso, solo solo, completamente solo. Comprendi cosa significhi una simile solitudine?". C'è una categoria di personaggi ottocenteschi, come quello di questo racconto lungo di Dostojevsky, che conducono la loro vita osservando quelle degli altri e si confondono tra le strade delle città senza mai incontrare nessuno, senza mai vivere davvero. Si tratta di un sognatore come tanti che per la prima volta rompe il patto con la propria solitudine ed entra in contatto con un essere vivo, Nasten’ka, una giovane presa dalla disperazione di un amore infelice e che ha vissuto la sua vita tristemente legata con uno spillone alla gonna della nonna cieca. "Sono un originale..." "Un originale è un essere ridicolo". "E' un carattere speciale. Ascoltate: sapete voi che cosa sia un sognatore. Il sognatore, se volete una definizione precisa non è un uomo, ma , sappiatelo un essere neutro." Un essere neutro che ad un certo punto si innamora, partecipa alle sofferenza e aiuta la giovane nella riconquista dell'amato. Per un attimo c'è la speranza che lo sguardo d'amore cada su di lui, ma è un'illusione egli non diventerà mai protagonista della propria vita. Le notti sono appunto bianche per l'effetto dell'aurora boreale di Pietroburgo che contribuisce all'atmosfera irreale e alla luce soffusa degli incontri. La realtà del protagonista prende i contorni e si confonde con quella di un sogno (come egli viveva il suo mondo di sogni come se fosse realtà) ma come un sogno, quando finisce, lascia una malinconia un pò rassegnata, come di una bellezza impossibile da raggiungere. "Dio mio! un attimo di vera beatitudine. E' forse poco per riempire tutta la vita di un uomo?" COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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