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Monday, July 25, 2005 - ore 10:36
Luci a San Siro...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Un evento attesissimo: il 20 luglio gli
U2 si sono esibiti dal vivo a
Milano (hanno poi replicato il giorno dopo). Molte le noie avute dagli acquirenti dei biglietti alla fine di febbraio, proteste sparse per il web per errati addebiti nelle carte di credito, per non parlare dei bagarini – su Ebay, negli scorsi mesi, avreste potuto acquistare una tartaruga di legno con in omaggio due biglietti per San Siro alla 'modica' somma di 800 euro, oppure abbinati ad una
Bic con colore a scelta...
Secondo anello numerato. Arriviamo allo stadio alle 19 dopo aver parcheggiato l'auto (grazie Snap); stupiscono il palco e l'impressionante presenza di fan – mai avevo visto niente di simile. Perdo l'esibizione dei Feeder, dopo un po' iniziano gli Ash, band che sembrava promettente all'inizio della carriera (1977 era un album piuttosto gettonato al liceo, e Oh Yeah resta un gran bel singolo) ma che in seguito si è persa in un pop banalotto – ricordo che ai tempi dei Curtain Call è stata proposta la canzone Starcrossed, che
ci ha lasciati perplessi.

Poco dopo le 21 si sono
spente le luci e sono entrati i nostri quattro 'eroi' (Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen) con una travolgente Vertigo –
ripetuta anche
in chiusura del concerto. La performance di Bono è al di sopra delle attese, ma a dire il vero non ero molto ottimista. Dopo il singolo da How To Dismantle An Atomic Bomb arrivano due evergreen dal
passato remoto della carriera del gruppo: I Will Follow e un'inaspettata The Electric Co. Non convince l'attacco della successiva
Elevation (già non eccelsa di per sé). Va meglio con New Year's Day, dove
Bono conferma la
buona forma vocale. Con
Beautiful Day viene quindi presto liquidato il penultimo album, e si passa di nuovo al glorioso repertorio anni Ottanta, che è quello che accende sul serio il pubblico: I Still Haven't Found What I'm Looking For (ripresa da poco anche da Cher nel suo
Farewell Tour), abbassata di tonalità e una toccante All I Want Is You, uno tra i momenti migliori di un disco altalenante come
Rattle And Hum (molto difeso dai fan, in realtà non è né carne né pesce, né un live né un disco di inediti; consiglio di investire nella versione in DVD).

Seguono quattro canzoni, scelte
con intelligenza, dal nuovo cd: City Of Blinding Lights (il singolo attualmente in airplay nelle radio), Miracle Drug, Sometimes You Can't Make It On Your Own (dedicata al padre di Bono) e Love and Peace Or Else. Poi si torna indietro di nuovo: Sunday Bloody Sunday funziona, e va ancora meglio con
Bullet The Blue Sky, dal
capolavoro The Joshua Tree (quattro le canzoni in scaletta) che include una citazione da The Hands That Built America.
Bono canta un'emozionante
Miss Sarajevo e la dedica alle vittime delle bombe di Londra (ha cantato anche la parte in italiano, che nel disco è affidata a Luciano Pavarotti; anche se l'ha chiaramente letta, è venuta bene); fa capolino sugli schermi un simbolo, COEXIST – un appello alla
convivenza pacifica dei popoli di tutti i culti religiosi – e la dichiarazione universale dei diritti umani. Seguono
Pride (unica canzone da The Unforgettable Fire) poi Where The Streets Have No Name e
One, intensa come sempre, cantata a piena voce.
Arriviamo dunque ai bis: ripescata
Zoo Station da Achtung Baby, così come
The Fly (singolo inspiegabilmente escluso dal best of pubblicato tre anni fa). Poteva mancare With Or Without You? Gli archi accompagnano il gruppo in
Original Of The Species (ma a mio avviso si sentivano molto poco), più fedele alla versione originale invece All Because Of You (singolo statunitense); infine Jahweh è eseguita
unplugged.

Un bel concerto? Chi era sul prato ha sentito poco la voce, forse è un limite dello stadio. Pessimo il servizio bar; come mai non fanno entrare con le bottiglie, se poi all'interno le vendono tranquillamente col tappo e a caro prezzo?
Non tutte le canzoni coinvolgono allo stesso modo:
Zooropa e
Pop sono stati completamente ignorati (Stay per esempio non si sarebbe inserita così male) e le nuove canzoni, pur
orecchiabili e ben scritte, sono prodotto del
mestiere, non tanto frutto di una genuina ispirazione. Bono si prende un po' troppo sul serio e inizio a non tollerare più il suo modo di porsi; lo sbandierato impegno
politico di un miliardario ospite a cena da Giorgio Armani non è affatto credibile. Il leader del gruppo è ormai sempre più vittima di un
cliché, sa di finto, di costruito; a parte un sano momento di follia durante il quale ha suonato le percussioni, mi è sembrato piuttosto freddo. Sarà per via delle registrazioni del DVD?
Non male le t-shirt del
merchandising ufficiale del Vertigo Tour, ne ho acquistata una 'verde militare' (per variare un po'). Pare che la vendita
all'ultimo momento di biglietti per la data del 21 abbia tagliato le gambe ai bagarini, costretti ad abbassare i prezzi. Quale sarà il
futuro degli U2 dopo il DVD e le ristampe di ZooTV e PopMart previste per Natale?
Il sito Pauseandplay parla di un nuovo album nel 2006, ma a mio avviso potrebbero benissimo vivere
di rendita. Cosa manca ora è un'opportuna rimasterizzazione dei vecchi CD, magari un bel cofanetto con i lati B e le rarità (tipo Join The Dots dei Cure), con brani da colonne sonore, versioni remix e registrate live, che
ostacoli il mercato nero dei
bootleg...
U2 - BULLET THE BLUE SKY
In the howling wind comes a stinging rain
See it driving nails
Into the souls on the tree of pain
From the firefly, a red orange glow
See the face of fear
Running scared in the valley below
Bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue
In the locust wind comes a rattle and hum
Jacob wrestled the angel
And the angel was overcome
You plant a demon seed
You raise a flower of fire
See them burning crosses
See the flames higher and higher
Bullet the blue sky
Bullet the blue sky
Bullet the blue
Bullet the blue
This guy comes up to me
His face red like a rose on a thorn bush
Like all the colours of a royal flush
And he's peeling off those dollar bills
Slapping them down
One hundred, two hundred
And I can see those fighter planes
And I can see those fighter planes
Across the mud huts where the children sleep
Through the alleys of a quiet city street
You take the staircase to the first floor
Turn the key and slowly unlock the door
As a man breathes into a saxophone
And through the walls you hear the city groan
Outside is America
Outside is America
Across the field you see the sky ripped open
See the rain through a gaping wound
Pounding on the women and children
Who run into the arms of America
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