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Wednesday, July 27, 2005 - ore 08:53
SI RICOMINCIA!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")

Ha la capacità di decollare come un razzo, di orbitare intorno alla Terra come una navicella spaziale e di atterrare su pista come un aeroplano.
Ufficialmente si chiama Space Transportation System (STS), Sistema di Trasporto Spaziale, ma è noto a tutti con il nome di Space Shuttle.
Si tratta della navetta spaziale adibita a trasportare svariato tipo di materiale e soprattutto equipaggio umano, dalla Terra allo spazio e viceversa.
Il Sistema di Trasporto Spaziale è stato ideato e realizzato dalla NASA: è qui che già dalla fine degli anni 60 il progetto di una navicella in grado di far da spola fra Terra e spazio comincia a prendere forma.
Gli Shuttle rappresentano un traguardo importante per la tecnologia aerospaziale: a differenza dei razzi usati in precedenza possono essere parzialmente riutilizzati più e più volte. Sono composti da 4 componenti principali:
- l’orbiter, ovvero la navetta vera e propria adibita al trasporto del carico e dell’equipaggio
- il serbatoio esterno
- i due razzi a propellente
Di questi, l’unico a non poter essere riutilizzato èil serbatoio esterno, che serve ad alimentare i tre motori principali dell’orbiter. A 109 km di altezza, 8 minuti e mezzo dopo il lancio, si stacca ed esplode.
L’orbiter, o corpo orbitante, ha l'aspetto di un aeroplano: è lungo 37 metri, largo 17, ha un'apertura alare di 24 metri e pesa dalle 76 alle 79 tonnellate vuoto, a seconda della missione.
Nella sua estremità anteriore, o "naso", c'è la cabina a due piani costruita per sistemarvi un equipaggio di 2-8 persone. Il ponte di comando è al livello superiore. Le zone abitabili con la cucina, il bagno e le zone notte per l'equipaggio sono situate sotto la cabina di comando. Dietro al naso è situata l'enorme cavità nella quale trova posto il carico.
La messa in orbita di satelliti, le riparazioni del Telescopio Spaziale Hubble e della stazione spaziale russa MIR, l'assemblaggio e i trasferimenti di equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale sono esempi di impresecompiute dallo Shuttle. Talvolta, al suo interno, sono anche stati effettuati esperimenti scientifici in condizioni di gravità ridotta.
Si parla spesso di “Shuttle” al singolare, ma in origine queste navette costituivano una piccola flotta: Enterprise, Challenger, Columbia, Atlantis, Discovery, Endeavour.
Enterprise è una navicella di prova, usata unicamente per effettuare test di lancio e di atterraggio. Challenger e Columbia sono tristemente famosi.
Challenger è esploso durante il lancio, il 28 gennaio 1986.
Columbia si è disintegrato il primo febbraio 2003 durante il volo di rientro dalla sua ventottesima missione. Da allora nessuno Shuttle è più stato lanciato.
Discovery ha messo in orbita il Telescopio Spaziale Hubble ed ha all’attivo 30 missioni.
Le mete favorite di Atlantis sono state la stazione spaziale russa Mir e la Stazione Spaziale Internazionale.
Endeavour è il più recente: la costruzione è iniziata nel 1987 per rimpiazzare il Challenger e sono stati usati pezzi di scorta di Atlantis e Discovery.
Il 13 luglio 2005 è la data che segna il ritorno degli Shuttle: Discovery è il primo a tornare a volare dopo la tragedia del Columbia.
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