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Zeit, 24 anni spritzino di padova CHE FACCIO? quello che mi gira di fare Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO Ho finito due settimane fa "la Democrazia" di Luciano Canfora. Per chi crede che la storia non sia solo un elenco progressivo di date e successi. HO VISTO Riesumato I mostri di Dino Risi. Per non dimenticare i costumi degli anni ’60 dell’Italia, che molti difetti attuali rendono vivi. STO ASCOLTANDO Musica classica ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che ho indosso ORA VORREI TANTO... ------------------------- STO STUDIANDO... Già dato. Del resto, non si impara mai abbastanza nella vita OGGI IL MIO UMORE E'... potrebbe essere meglio ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) La mia paranoia?? semplicemente di non saper amare chi merita di esserlo e di non saper odiare chi ti ha fatto e ti fa ancora soffrire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... |
Wednesday, July 27, 2005 - ore 14:48 Banale e Lebowski Ieri ero assonnato, ma oggi potrei battere un ghiro in letargo. Colpa della nostalgia per il Banale, per cui due settimane di astinenza certe volte mi fanno l'effetto di privazione che avrebbe un disperato senz'acqua per oltre un giorno in mezzo al Sahara. Così il pensiero di recuperare la prolungata assenza mi ha trattenuto dall'andare a casa all'ora dovuta, riducendomi alle ore del risveglio (6.40 per la precisione!) come una comparsa dei film di Romero. Ad ogni modo tutto 'sto torpore non mi toglie certo la voglia di aggiornare il blog, anche perché domenica scorsa, proprio per il posticipo della seratona al Banale, ho visto, pur nei limiti di un VHS, quello che si chiama un film di culto. Niente di speciale, ma dato che fra tesi, stage, mille e più pensieri non infilavo una videocassetta dentro il videoregistratore da un'era geologica, era una sorta di ritorno a buone vecchie abitudini. Soprattutto se il film in questione era "Il Grande Lebowski". Avevo già tentato di vederlo tempo addietro, ma una registrazione incompleta, dovuta a repentini cambiamenti del palinsesto, mi ha impedito di assaporarne il finale. E'del '98, e alle spalle c'è uno staff di tutto rispetto: Jeff Bridges; John Goodman, Steve Buscemi interpretano i protagonisti; alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione abbiamo i vulcanici fratelli Cohen. Che storia ci racconta questo filmone? Oddio... Bella domanda... Perché è un'impresa riassumere la trama. Provandoci, si inizia con una panoramica di Los Angeles e Lebowski, chiamato Dude, scapolone pacifico e spensierato, che tornando dalla consueta partita a bowling si ritrova una volta varcata la soglia di casa 2 energumeni; lo stavano aspettando perché vogliono dei soldi che avrebbero prestato in precedenza a sua moglie, ma lui non ha sentito nemmeno nominare i quattrini e ancor meno 'sta sua presunta moglie. I due machi non gli credono e per indurlo a sganciare il più bullo dei due gli piscia sul tappeto d'entrata. Ma Lebowski insiste, fino a che i due si convincono di aver sbagliato persona: quello che cercano è un miliardario suo omonimo della stessa metropoli, con una moglie giovane e sperperona. Lo capisce anche il Lebowski tartassato, che la mattina dopo si presenta dal Lebowski riccone per chiedere il risarcimento danni del tappeto. Il miliardario non intende scucirgli un centesimo, e da qui parte un pastiche di situazioni tutte imprevedibili ed esilaranti: Lebowski aggredito conosce la moglie del Lebowski nababbo, questa viene rapita da tre strani individui, ma poi si scoprirà che è una messinscena per estorcere soldi al marito, il marito di lei pure tenta un colpo basso perché vede come l'occasione proprizia di sbarazzarsi di una consorte tanto spendacciona, intanto s'intromettono gli amici di Lebowski Dude, il timido e distratto Donnie (Buscemi) e il combinaguai tutto pazzo Somcek (Goodman); in più Lebowski conoscerà la figlia del L.miliardario, eccentricissima artista... E il finale? E il finale scopritelo voi, sparuti visitatori di questo mio blog! Mi sta girando la testa a furia di raccontarvi tutto. Chiunque guardi il film, non si pentirà di aver perso 2 orette: anche se molto astuto perché progettato nel dettaglio in funzione di un pubblico giovane, rimane qualcosa di originale, di ben recitato, e ben scritto, con una galleria di personaggi tanto improbabili quanto indimenticabili. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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