
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Friday, July 29, 2005 - ore 16:31
insalatismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È successa una cosa bellissima, una di quelle che piacciono a me, di quelle che ci scriverei un libro o ci farei un film, che magari per qualcuno sono sceme e via discorrendo. Ma io l’ho trovata bellissima, nel senso più puro e semplice del termine:
bellissima.
Ero dal calzolaio. Mentre uscivo e salutavo con i soliti convenevoli e le solite frasi da ragazza educata di buona famiglia, mi sento chiamare. "Signora! Signora!" Mi guardo intorno nessuno, vuoto. Di nuovo la voce, proviene dall’alto. "Signora! Signora per piacere!"
In cuor mio spero non sia la chiamata divina alle armi del Padre Eterno e alzo gli occhi: da una terrazza al primo piano dell’edificio si è affacciata una vecchina sui 90 anni, mi guarda implorante e scusevole e regge in mano un cespo di
insalata. Mi aveva sentita parlare li sotto, e sembrava avere disperato bisogno di aiuto.
"Signora per piacere, non so cos’è questo… è cavolo o insalata? Non ci vedo bene!" Sorrido, le dico che secondo me, vista così, è insalata e le chiedo di girare bene quel palloncino verde; allora lei lo ruota sporgendolo sulle grate della terrazza, ma tenendolo ben saldo in mano, accidenti, che non cada.
Guardo meglio, cerco di sembrare convinta ed estremamente esperta in ortaggi "Si, signora, è sicuramente insalata."
"Lo stavo per cucinare – mi dice lei - meno male che c’era lei signora!"
"Si figuri, di nulla…"
La guardavo, dal basso: lei sul suo terrazino, sopra la mia testa, con quegli occhi tristi e soli, minuscoli e così dolci.
Allora fa una cosa bellissima. Strappa una foglia, lentamente, una sola, piccola piccola, attira la mia attenzione con due occhioni dolci e grandi come il mare e una voce da nonna buona, io allungo le mani e lei mi fa cadere questa foglia di insalata in mano. Giusta in mano, lì. Come una piuma, ma
verde, che mi cade fra le mani.
"Allora è insalata?"
"Si, signora, è sicuramente insalata".
Le ho sorriso per tutto il tempo, non riuscivo a non farlo. Sorridevo e la guardavo, col collo allindietro e con gli occhi felici. Mi avrà chiesto scusa mille volte del disturbo, per il suo problema, ma era da sola e non sapeva cosa aveva in mano, perché non ci vede bene. E io ero lì, per lei, a dirle che quella era insalata, insalata vera. E lei era contenta.
Surreale, ma
bellissimo.
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