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Tuesday, August 02, 2005 - ore 23:32
Secondi Fini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mio fratello le chiamava "calze fini".
Intendeva quelle che non erano calzettoni e, tecnicamente, si chiamavano, e ancora si chiamano, collant.
Ho fatto a tempo a vedere le donne che portavano normalmente le calze, e non i collant, che pure esistevano da quando ero piccolo, ma non erano così diffusi.
A dirla tutta ho anche ascoltato per tanto tempo i dischi fatti di vinile.
Mio nipote, quando ho messo un LP (della Motown, peraltro) sul giradischi, mi ha chiesto se si poteva iniziare l'ascolto anche da un brano che non fosse stato il primo della facciata.
Ho scoperto che qualcuno associa alla parola "calze" le cosiddette "autoreggenti".
I dischi in vinile esistevano di tre formati, ovvero di tre diametri.
Di solito i due diametri di dimensione maggiore avevano il foro centrale piccolo, mentre quelli di diametro inferiore avevano il foro grande.
I più grandi andavano quasi tutti a 33 giri ed un terzo al minuto, che fa cento giri ogni tre minuti.
Le calze sono fatte di nylon, che è stato inventato negli anni '30. Durante la seconda guerra mondiale, poiché tutta l'industria del nylon era stata dirottata nella fabbricazione della stoffa per paracadute, le calze erano diventate merce rara.
Dopo la guerra, ci fu chi utilizzò la stoffa dei paracadute per confezionare camicie.
Esistevano anche dischi di formato grande che giravano a 45 giri al minuto.
I dischi di diametro intermedio erano stati popolarissimi nella prima metà del '900. Giravano a 78 giri al minuto. Quel formato durò ancora quando l'epoca dei 78 giri terminò: avevo dei dischi di fiabe e un paio di dischi "strani", di quel diametro, che "andavano a 33 giri". Però ce ne erano anche che andavano a 45 giri.
Esistevano in commercio giradischi dal peso pazzesco (anche più di cento chili) e di costo iperbolico. Mi chiedevo chi potesse comprare cose del genere.
Ho scoperto che esiste il "distretto delle calze". Mi sembra sia in provincia di Mantova.
I giradischi che avevano amplificatore e diffusore integrati si chiamavano "fonovaligie" ed erano trasportabili. Quello che avevo io aveva il selettore delle velocità che dava modo di ascoltare anche dischi che giravano a 16 giri al minuto. Non ne ho mai visti, di dischi così, però era divertente ascoltare "Insieme" di Battisti e Mogol cantata da Mina con voce da basso.
I collant si sono diffusi anche grazie alle minigonne, e viceversa. In una foto dei primi anni '70, si vede Mina in minigonna e stivali sopra al ginocchio. La moda dell'epoca suggeriva di portare sopra a questa mise, molto in voga fra le ragazze, un "maxicappotto" che celava il tutto fino alle caviglie.
Esistevano dischi in vinile di piccolo diametro con il buco centrale piccolo. Ne esistevano anche che giravano a 33 giri.
Ho saputo dell'esistenza dei dischi letti dal laser nel 1974, da un articoletto su di una rivista per ragazzi.
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