
solespento, 33 anni
spritzino di (PD)
CHE FACCIO? potrei dirtelo ma poi dovrei ucciderti
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come diventare miliardario entro fine anno, come riuscire a non festeggiare il mio compleanno nonostante le richieste degli amici
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come al solito un mix: un’esplosione di gioia che ti eleva al cielo e un pizzico di dolore che ti lacera come lame che entrano nella carne
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Friday, August 05, 2005 - ore 10:39
delirio insonne
(categoria: " Riflessioni ")
inizi a sentire il suono del silenzio, il selenzio non e' il nulla e' il suono che accompagna i tuoi pensieri sono le poche note che creano la melodia poi sta a te cantarci sopra
ma se non sai cantare o se non vuoi cantare e' li' che inizia il problema
dopo un po' il disagio sale, non sono abituato a starmi cosi' vicino, non sono abituato a sopportarmi, lo so dovrei imparare anzi dovrei averlo gia' imparato da tempo ma non e' cosi'
il silenzio diventa dolore, un dolore cosi' lancinante che non pensavi di poter sopportare, non pensavi nemmeno che esistesse un dolore cosi' forte invece e' li' a piegarti, a rendere la tua fronte madida di sudore, a bloccarti il fiato in gola, a rendere le tue tremanti labbra pallide
e, come la preda che ingenuamente e' finita nella tagliola, attende la fine dell'agonia, cosi' aspetti solo che finisca eppure gli attimi diventano secondi, i secondi minuti, i minuti interminabili ore
solo allora capisci quanto puo' essere lungo un minuto
sei caduto nel dirupo e ti aggrappi ad un esile ramo, non ce la fai piu', se molli finisce in un attimo ma tu non vuoi mollare, sai che quel ramo ti terra ancora per poco ma in quel momento ti accontenti del dolore perche' a volte anche il dolore a' meglio del nulla
non riesci a emettere un suono eppure sai che anche un solo suono basterebbe a lenire quello che provi, magari solo per pochi istanti, ma i suoni ti si strozzano in gola
ora ti si appanna la vista, cerchi di non pensare a nulla, ma come si fa a non pensare a nulla? Non ci riesco! Quanto vorrei ma non ci riesco, non riesco a fuggire da me stesso
ti resta il sonno che fino a ieri odiavi e che ora e' un amico che porta conforto
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