Sono passati ormai otto anni dall’ultimo album degli INXS e dalla scomparsa del cantante Michael Hutchence, e si torna a parlare della rock band australiana, emersa negli anni 80, a causa di un reality show della CBS, di dubbio gusto, con il quale si sta cercando un nuovo vocalist (che inciderà un CD per la Epic - Sony). Già Terence Trent D’Arby, un cantautore di gran talento ma molto lontano dallo stile di Michael, e Jon Stevens hanno accompagnato la band in concerto. Oltre ad un album postumo del solo Hutchence (dove si può reperire anche una collaborazione con Bono...) negli ultimi anni sono uscite diverse antologie: negli States la Rhino ha pubblicato ’Shine like it does’ (doppio cd) e un best of più succinto con due canzoni inedite, le stesse incluse nella raccolta europea Definitive INXS.
The Years 1979 1997, cofanetto preso in considerazione in questo post, è l’unica retrospettiva su cui valga la pena interessarsi.
Uno dei titoli di punta del catalogo Sound and Vision Deluxe della Universal Music, The Years organizza tutti (ma proprio tutti) i
successi della band in ordine
cronologico, dal primo singolo Just Keep Walking (riproposto in veste dance pochi anni fa, con il titolo I’m So Crazy) ai tre brani da ’Elegantly Wasted’ del 1997. Il libretto, completo di informazioni sulle selezioni musicali e sui dieci
videoclip inclusi nel DVD (altro non è che un assaggio del più sostanzioso I’m Only Looking) ha note di Andrew Farriss, tastierista e coautore di tutte le canzoni, del bassista Garry Gary Beers, di Jon e Tim Farriss e del sassofonista (e chitarrista) Kirk Pengilly. Le tracce sono state ben rimasterizzate da
Don Bartley.

Il primo CD include canzoni incise dal 1980 al 1987, da ogni loro album (The Loved One è nella versione originale, sarà poi reincisa per l’album Kick). The One Thing, Don’t Change e To Look At You sono i brani più rappresentativi del terzo ’Shabooh Shoobah’, primo ad essere distribuito in America; Original Sin è prodotta da Nile Rodgers degli Chic, e I Send A Message assomiglia nello stile a Material Girl di Madonna. Listen Like Thieves (What You Need, il singolo apripista, ha impressionato anche Mick Jagger!) ha spianato la strada al successo mondiale di Kick, con una pletora di grandi singoli come Need You Tonight, onnipresente in ogni retrospettiva anni Ottanta che si rispetti (e presente nella colonna sonora de Le Ragazze del Coyote Ugly), New Sensation, Never Tear Us Apart (di cui sono state realizzate diverse cover, da Tom Jones alla replica nota per nota di Joe Cocker) e Mystify. C’è anche la title track, un ponte tra gli Stones e i primi Supergrass, con tanto di sezione fiati.
Altri dieci anni di musica ci aspettano nel secondo cd; parte con X, album che ha deluso le aspettative dopo tanta attesa (alcune canzoni, tra cui ’Suicide Blonde’, tentano di ripetere la magia di
Need You Tonight; spicca la ballad By My Side). In scaletta c’è anche un estratto da Live Baby Live, collage di esibizioni dal vivo catturate dall’ultimo tour; la presenza dell’inedito Shining Star rende del tutto superfluo l’acquisto del cd citato (è meglio puntare sul DVD). L’ambizioso Welcome To Wherever You Are del 1992 rivede Mark Opitz alla produzione dopo molti anni; influenzato da ’Achtung Baby’ degli U2, purtroppo non ottiene i risultati di vendita di Kick; emerge Taste It, con un video controverso. The Years offre però ben cinque brani dall’album, da tempo fuori catalogo in Italia (ma negli Stati Uniti la ristampa Rhino comprende anche le B-sides dei singoli come bonus tracks) e ci sono
tre brani da "Full Moon, Dirty Hearts".

La popolarità della band si è un po’ appannata, eppure non riesce difficile rivalutare, col senno di poi, The Gift, Time e il duetto con Ray Charles in Please (You Got That...). Segue un lungo silenzio, durante il quale la stampa si occupa più dei numerosi flirt del cantante (da Kylie Minogue a Helena Christensen fino a Paula Yates). In Elegantly Wasted riemerge l’energia sopita nelle prove più recenti, e tornano certe
inclinazioni funky in Searching. Due gli inediti: Salvation Jane appartiene alle sessioni di X, Tight a quelle di Welcome To Wherever You Are. Buona ma non proprio spettacolare la qualità del DVD che in poco più di 40 minuti mostra quanti progressi il gruppo ha fatto, dal low-cost Just Keep Walking a The Gift. Band sottovalutata, gli INXS hanno miscelato il rock più ’sanguigno’ al pop che invadeva MTV e le classifiche del tempo; quando gli altri si ispiravano a Bowie e ai Roxy Music,
Michael Hutchence in mente aveva Mick Jagger... La sua voce, le sue movenze e una
carica da vero ’animale da palcoscenico’, saranno mai rimpiazzate dal vincitore di un reality? Meglio ricordarli così, nelle quarantuno tracce di The Years. Attenzione ai prezzi: si va dai
23 euro di CDWow.com ai 40 di Ricordi.