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giovedì 11 agosto 2005 - ore 02:21
Edgewood Dirk...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
da...L'unicorno nero di Terry Brooks
Il gatto era accovacciato ai margini della radura,a tre o quattro metri da lui, e lo guardava. Ben non sapeva da quanto tempo fosse lì. Fino a quel momento non lo aveva visto, ma il gatto era assolutamente immobile, quindi forse occupava lo stesso punto da qualche tempo. Gli occhi del gatto brillavano come smeraldi al chiaro di luna. Il mantello era grigio argenteo tranne le zampe, il muso e la coda, che erano neri. Era un creatura snella e delicata, apparentemente fuori posto nella foresta selvaggia. Aveva l'aria di un animale domestico smarrito.
-Salve, gatto-azzardò Ben con un sorrisetto.
-Salve a lei-rispose il gatto.
Ben sgrano gli occhi, convinto di aver sentito male. Il gatto aveva davvero parlato? Si raddrizzò.
-Hai detto qualcosa?-chiese cautamente.
Gli occhi scintillanti del gatto si chiusero una volta sola e poi tornarono a fissarlo, ma il gatto non disse niente. Non era tanto sorprendente immaginare che il gatto potesse aver detto qualcosa, si disse.Dopotutto il drago Strabo parlava; e se poteva parlare un drago, perchè non un gatto? Guardò di nuovo il gatto. Non si era mosso. Si limitava a starsene lì, ricambiando il suo sguardo. Che cosa ci faceva un gatto come quello laggiù nei boschi da solo? Non aveva una casa? Gli occhi di smeraldo del gatto splendevano luminosi. Erano acuti ed insistenti.
-Tu puoi parlare, non è vero?
Il gatto battè le palpebre e rispose:
-Parlo quando ne ho voglia.
-Chi sei, signor Gatto?- domandò.
Il gatto si alzò e venne avanti di alcuni passi, poi si accovacciò di nuovo, lustro e fiero.
-Io sono un'infinità di cose. Sono quello che vede e quello che non vede. Sono reale e immaginario. Provengo in parter dalla vita e in parte dai sogni della vita che non ha ancora goduto. Sono una vera anomalia, in effetti.
-Devi essere una creatura fatata- disse Ben.
Il gatto sogghignò in modo quasi umano.
-Esatto! Molto ben pensato, Alto Signore!
-Ti dispiacerebbe terribilmente dirmi che genere di creatura fatata sei?
-Che genere? Bè, uhm..hmmmmm. Sono un gatto prismatico.
-E che cosa sarebbe?
Il sogghigno svanì.
-Oh, credo che non potrei spiegarlo neanche se lo volessi, e in realtà non voglio. In ogni caso non le servirebbe a niente saperlo, Alto Signore. Essendo umano, non capirebbe. Le dirò una cosa. Sono un tipo di gatto molto antico e molto raro. Sono uno dei pochissimi che ancora rimangono, i gatti prismatici sono rari.
-Hai un nome?-chiese Ben.
Il gatto socchiuse ancora una volta gli occhi.
-Ho molti nomi, così come sono molte le cose. Il nome che preferisco in questo momento è Edgewood Dirk. Ma puoi chiamarmi Dirk.
-Sono lieto di fare la tua conoscenza, Dirk-disse Ben.
-Vedremo-rispose Edgewood Dirk in tono vago.
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