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Saturday, August 13, 2005 - ore 03:54
Post padova ovest, centro, refosco, banale
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Due pensieri musicali pesanti annebbiano questa notte che si era presentata meno nuvolosa del recente passato. Hornby, e Cusack come suo tramite nel film, dice che la scelta dei brani per una perfetta compilation segue determinati parametri. La posizione dei pezzi, il messaggio che vuoi inviare, la qualità e tipologia delle canzoni.
Lo scegliere una canzone piuttosto che un'altra, a volte, è solo un altro modo di dare un bacio. Solo che anziché un bacio da due secondi, rifiutabile o meno con pronta
testina, metti in gioco un bacio di qualche minuto, che mantiene una certa quantità di eco dentro la tua testa. Il mettere un pezzo a tradimento, mentre la "vittima" ascolta, è ancora più crudele e vigliacco, è un tentativo di imposizione di pensiero, di comunicazione forzata. Ed è bello assai.
Pensare di volere mettere una canzone nella compilation perfetta ed optare per eliminarla, nel momento della scrematura finale, non per esigenze di tempo ma per non esagerare, per non sparare troppo, è un po'come non dare un bacio, non senza, magari, volerlo ricevere. E'un masochismo innato in noi poveri feticisti delle sette note, brutta categoria che continua a viaggiare accontentandosi del sogno di un "play" che non finisca mai, che si appropria di parole e vibrazioni altrui per tentare di diffondere le proprie, senza la certezza di un messaggio che arrivi a destinazione con lo stesso tuo mood di "quel" momento, quello in cui tra migliaia di pezzi ne hai scelto proprio uno. Lo scegli, lo togli, pensi bene a quando lo avevi messo in passato, pensi a che significa per te, pensi a ciò che vorresti che tale pezzo fosse.. e scopri che hai fatto la scelta sbagliata, che quel pezzo ci andava. Ed allora, una volta pronto a digerire questa cosa, inforchi un paio di cuffie e premi il tuo "play". Sapendo che quelle onde resteranno in qualche centimetro cubo d'aria.
Chissà invece che cazzo di impegno comporti suonare "vita spericolata", l'essere all'altezza di un pezzo che è scritto nella storia. Ci sono tre momenti musicali importanti, l'arpeggio, il pezzo di batteria e la parte del sax. Chissà come si sente Cucchia quando suona quella parte ora, chissà cosa soffia dentro quel pezzo di metallo, chissà a cosa pensa, se pensa alle note o se le sue dita si muovono per conto loro, chissà se gli passa per la testa qualcosa della vita di ogni giorno oppure vede solo qualche faccia tra le decine di migliaia che ha davanti.
Chissà perché anche quando piove non cerchi riparo ma aspetti che arrivi "quel" sole, una volta che ne hai apprezzato le differenze da un sole qualsiasi.
MORE THAN WORDS - EXTREME
Saying I love you
Is not the words I want to hear from you
It's not that I want you
Not to say, but if you only knew
How easy it would be to show me how you feel
More than words is all you have to do to make it real
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words
Now I've tried to talk to you and make you understand
All you have to do is close your eyes
And just reach out your hands and touch me
Hold me close don't ever let me go
More than words is all I ever needed you to show
Then you wouldn't have to say that you love me
Cos I'd already know
What would you do if my heart was torn in two
More than words to show you feel
That your love for me is real
What would you say if I took those words away
Then you couldn't make things new
Just by saying I love you
More than words
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