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Sunday, August 14, 2005 - ore 11:20
Well the truth may come in strange disguises, send the message to your mind
(categoria: " Pensieri ")
Più tardi vado a letto e prima mi sveglio. Padova splendida venerdì, Padova buia e cupa ieri. La pioggia, la Posada chiusa, il Petrarca strapieno, tutto storto. E nel frattempo tanti amici in giro per la piazza che fanno la loro comparsata nel giorno "no", tanti racconti, quasi sempre monotematici, a parlare di una settimana da desaparecido. A chiedersi se è necessario giustificare l'essere spariti, il non aver risposto al telefono, ed a venerare la mia insolita scelta di dedicare almeno qualche giorno a me, senza sentire gli obblighi e senza lasciare lo stomaco rodersi per motivo esogeno alcuno. Puntata al Vecio Bacaro, che per noi resterà sempre "i Dadi", dove consumare una non modica quantità di sangria, unita ad un tramezzino per mettere a posto la coscienza ed anestetizzare il palato. Poi la partenza verso casa Maazimo col Vihile, Tele, Cali, attendendo il Must-arrivo. La prima pizza in Italia, l'olio piccante per condire il cibo, altre spezie per concimare la mente, anestetizzare, dilatare.
Giovani, carini e disoccupati in candela sul divano, con le scene viste e riviste sempre in grado di metterti i brividi come ad un adolescente che guardava "Il tempo delle mele" negli anni '80, con la colonna sonora giusta, con i sottofondi delle nostre stronzate, di qualcuno a cui scappa di russare, con la consapevolezza che, una volta finito il film, nessuno si alzerà, se non per metterne un altro. Ed allora
Gli Incredibili, anche se il sonno va per la maggiore, e venti minuti ad ascoltare tre canzoni in loop per vedere le foto delle vacanze finora pervenute sul mio hard disk. Altri brividi, tanta nostalgia ed altri pensieri per tutti, la voglia di riprendere quella nave, di tornare al primo giorno, di dare una terza ed una quarta dimensione a quelle immagini, di risentirne l'odore. Voglia di rivivere, voglia di vivere. Ed oggi a pranzo ancora su quella collina che amo, ma senza le luci a fare risplendere "casa mia", senza il vento leggero di venerdì, senza tante cose.
Can't you hear me 'cause I'm screaming
And I did not go outside yesterday
Don't wake me, 'cause I was dreaming
And I might just stay inside again todayVoglia di stringere la mano ad Adam Duritz, che quando canta piange, che sconvolge le sue canzoni quando sono "di tutti" e non più sue, che non dorme e guarda un sacco di film. E che, a suo modo, con le sue canzoni mi fa emozionare
YELLOW - COLDPLAY
Look at the stars,
Look how they shine for you,
And everything you do,
Yeah they were all yellow,
I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called yellow
So then I took my turn
Oh all the things I've done
And it was all yellow
Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know you know I love you so
You know I love you so
I swam across
I jumped across for you
Oh all the things you do
Cause you were all yellow
I drew a line
I drew a line for you
Oh what a thing to do
And it was all yellow
Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know for you i bleed myself dry
For you i bleed myself dry
Its true look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine for you
look how they shine
look at the stars look how they shine for you
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