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Sunday, August 14, 2005 - ore 23:42
Energie di una voce prigioniera
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Il 10 giugno la Warner Music ha pubblicato su compact disc per la prima volta Energie, storico album di
Giuni Russo; la Nar International invece si occuperà a settembre di un DVD catturato
dal vivo (Mediterranea) e della ristampa di A Casa Di Ida Rubinstein, un
disco raffinato in origine pubblicato per l’etichetta
L’Ottava di Franco Battiato. In anticipo sui tempi (Sarah Brightman, Andrea Bocelli, Emma Shapplin..) l’album rielabora
arie e
romanze di Bellini, Verdi e Donizetti, con la complicità del direttore d’orchestra Alessandro Nidi. Grande è l’
interesse che si sta risvegliando nei confronti dell’artista, anche se molti suoi album erano da lungo tempo introvabili (è stata organizzata anche una
petizione on line indirizzata alle case discografiche Warner e Sony) e intanto i negozi si sono riempiti di raccolte
confusionarie, non approvate né da Giuni Russo né da Maria Antonietta Sisini (Irradiazioni, i due cd di Voce che grida) e dei remake per la D.V. More Records.
Energie, anno 1981, contiene otto canzoni, sette delle quali vedono Franco Battiato, che intanto aveva
raccolto consensi da parte del grande pubblico abbracciando il pop dopo anni di
complessi lavori sperimentali, come
autore e produttore. Il disco è stato registrato negli studi di Alberto Radius, della Formula 3, presente anche come chitarrista, e annovera tra i musicisti anche Giusto Pio (al violino) e Paolo Donnarumma al basso. La nuova edizione in CD include
tre bonus tracks.
Ecco una pagina Web dove reperire snippets audio:
LINK
Lettera al Governatore della Libia è
già nota ai fan di Franco Battiato anche casuali, perché presente anche nel disco dal vivo
Giubbe Rosse (e nella più recente Platinum Collection). Il sole di Austerlitz rievoca culture mitteleuropee, con il suo ’rumore di cancelli che si aprivano da case neoclassiche’ e i campi d’artiglieria militare. Crisi metropolitana è un episodio new wave più ostico: un
arrangiamento non lontanissimo da ’Cuccurucù’ di Battiato lascia sfogare la cantante, che canta, grida e conclude con un’urlata citazione di ’O Sole Mio’ il suo disagio urbano. Si torna alla quiete con le memorie affettive di
Atmosfera; se amate Gli Uccelli di Battiato, non resterete indifferenti a L’addio, con le sue rievocazioni: ’da una crepa sulla porta ti spiavo nella stanza,
un profumo invase l’anima e una luce prese posto sulla cima delle Palme’ e poi ’con te dietro la finestra guardavamo le rondini sfrecciare in alto in verticale’. Giuni ironizza sulla sua incredibile
estensione (si avvicina alle
cinque ottave) in Una Vipera Sarò, quasi la sua risposta personale a ’Brava’, di Mina. Rispetto al vinile, due brani sono in ordine
rovesciato: L’attesa e Tappeto Volante.
Le canzoni che sono state
aggiunte alla scaletta sono il lato A del suo singolo di maggior successo, Un’estate al mare, il retro Bing Bang Being e un’Adeste Fideles registrata per un album natalizio. Il successo di
Un’estate al mare, completo del verso del gabbiano (inconfondibile), non era previsto, e presto Giuni Russo si ritrovò, suo malgrado, ad essere una gallina dalle uova d’oro della casa discografica di turno. Hit come ’Limonata cha cha cha’ e Alghero collidono con la sua volontà di proseguire un discorso originale, ricercato e non sempre adatto alle grandi platee. Il lato B è una filastrocca che lascia poco spazio a commenti: ’cosa credi che si ripeta la canzone, ma il denaro non mi ha, il denaro
non mi avrà’.

Nonostante l’emozione nella
riscoperta di questa interprete unica, faccio fatica a ringraziare la Warner per la riedizione. Se Giuni fosse viva, ci avrebbero mai pensato? Polemiche a parte, si tratta di un buon prodotto. La rimasterizzazione è però poco convincente: ci sono diversi drop-out, e più volte sembra di ascoltare un nastro col
Dolby B
inserito (tutto il fruscio è sparito, rendendo il suono poco naturale). Non mi pare ci siano errori di stampa nel libretto, che include pure un comunicato stampa di un entusiasta Franco Zanetti. Un piccolo capolavoro, che si offre anche come introduzione a Giuni Russo e al suo
talento, meglio di qualsiasi antologia.
La Warner Italy potrebbe riproporre prima o poi vecchi titoli di Umberto Tozzi (il doppio best del 2002 ha già una qualità del suono sorprendente), Enrico Ruggeri, Donatella Rettore, Gianni Togni, Ivan Cattaneo - i suoi dischi cantautorali, Urlo, Ivan il Terribile e Il cuore è nudo e i pesci cantano non sono più reperibili, e la raccolta che gli è stata dedicata è confusa e inadeguata. Energie è entrato anche nella classifica degli album più venduti in Italia, a
ventiquattro anni dalla prima pubblicazione. Che dire, se non è un bel risultato questo...
GIUNI RUSSO - IL SOLE DI AUSTERLITZ
Si udiva appena un suono di campane
Dei passi svelti sopra rami secchi
Rumori di cancelli che si aprivano
Di case neoclassiche
Esposte al sole di Austerlitz
Lascio i fuochi della battaglia
I campi di artiglieria militare
Parto senza salutare
E ritornando a casa dal lavoro
Ci colse in strada il suono della guerra
Rumore di persone che fuggivano
Da case neoclassiche
Nascoste al sole di Austerlitz
Lascio i fuochi della battaglia
I campi di artiglieria militare
Parto senza salutare
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