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Monday, August 15, 2005 - ore 12:07
L'inarrestabile avanzata dell'individuo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Molti sono convinti che stiamo vivendo il tramonto della civiltà occidentale. Le due ultime guerre mondiali sono state vere e proprie guerre civili europee con rivoluzioni, totalitarismi, genocidi. Poi lo sfacelo del comunismo sovietico. Oggi sono fragili anche le nostre istituzioni comunitarie, la nostra economia e perfino la filosofia, la letteratura e il cinema europeo. In molti ambienti intellettuali si è diffuso il disprezzo e il rifiuto delle nostre radici greche, romane, cristiane, della nostra storia e della nostra arte. Una volontà di autodistruzione.
Di fronte a un continente pieno di dubbi vediamo risorgere antiche civiltà che non soffrono delle nostre incertezze.
L’Islam ha ripreso il suo antico sogno di islamizzare il mondo, soprattutto l’Europa, e ha partorito un movimento integralista e terrorista che ci minaccia seriamente. La Cina ha adottato il modello di sviluppo tecnico-scientifico capitalista guidato dallo Stato e, grazie alla sua immensa popolazione, alle sue profonde radici culturali e alla sua straordinaria capacità organizzativa, aspira a diventare la più grande potenza del mondo.
Eppure, in profondità, è proprio la civiltà occidentale che si sta affermando a livello planetario. Finora aveva occidentalizzato superficialmente solo le élite che da noi avevano preso l’abbigliamento e la tecnologia. Le grandi masse vivevano secondo costumi di secoli fa. Ancora adesso in molte scuole coraniche si impara a memoria solo il Corano. E in Cina il popolo ha subito forme di dominio autoritario che non lasciavano spazio all’individuo. Perfino la colpa era collettiva: soffriva la famiglia, o il villaggio, per lo sbaglio di un individuo. La posizione della donna era vergognosa. Solo ora, con il diffondersi della scolarizzazione e del lavoro di tipo occidentale, incomincia a emergere l’individuo. È la prima volta che un uomo e una donna possono innamorarsi, sposarsi o convivere.
Piccole cose? No, grandissime, perché i fondamenti della civiltà occidentale sono la fede nell’individuo, nella libertà, la capacità di rinnovarsi, la creatività, la razionalità scientifica, la certezza del diritto e la morale dell’amore. Cose che ci sembrano debolezze ma che invece hanno una misteriosa capacità di penetrazione perché fanno appello alla mente e al cuore di tutti gli esseri umani. E obbligano i loro avversari a difendersi con proibizioni e persecuzioni. Col tempo saranno loro a vincere.
di Francesco Alberoni
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