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Thursday, August 18, 2005 - ore 13:14
Una cosa interessante che ho trovato in internet...
(categoria: " Riflessioni ")
[...]Per prima cosa, Bud Spencer non odia nessuno. I cattivi dei suoi film sono sufficientemente antipatici da meritarsi una bella ripassata, e non un pugno di più. Per altro di solito Bud è alle prese con i tirapiedi, gente che le botte le prende per mestiere, senza coinvolgimento emotivo, antipatie, rancori. Ce n’è sempre uno che fa particolarmente il bullo: Bud lo sistema con pugno e passa ad altro. Il bullo, traballante, non si rassegna, cerca di ri-attirare l’attenzione di Bud, gli bussa alla schiena. Bud sbuffa e ripete l’operazione. La gag può riproporsi quattro, cinque volte: alla fine il bullo è la parodia di sé stesso, i vestiti eleganti si sono trasformati nel costume del clown. Questa era la sorte che desideravamo per i bulli della classe: non la violenza, ma il ridicolo. Papà Bud, sbuffando, ci accontentava.[...]
Il pugno in sé, però, non aveva nulla di ridicolo. Al contrario di Terence Hill, che stordiva gli avversari con leziose acrobazie, Bud non ha nessuna velleità atletica: è un tipo serio che sta facendo il suo lavoro, senza nessun entusiasmo.[...]Più che pugilato, sembra lavoro nei campi, o nelle officine: Bud non ha niente di personale con le sue vittime,[...].
Per questo il pugno di Bud è l’antitesi dell’atletismo ostentato di Bruce Lee.[...]In quel pugno c’era uno stile di vita.
Per l'articolo intero: http://www.leonardo.blogspot.com/
2003_09_01_leonardo_archive.html
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