
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, August 18, 2005 - ore 19:52
odiernismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
giornata al mare stop.
a trovare i miei che erano a eraclea stop.
che se non vedevo mio padre era meglio stop.
tornano domenica giuda cane stop.
ultimo giorno di sole dell'estate stop.
quarto giorno di sole dell'intera estate stop.
estate finita stop.
tempo di merda stop.
ma sono abbronzata stop.
speriamo che duri.
doppio stop.

Scena agghiacciante, subito denominata
"Scena Della Famiglia Triste". Madre padre e due figli identici, grassi, biondi e immusoniti. Con l'abbronzatura della canottiera con la spalla larga.
Stendono due stuoie una di fianco all'altra -
per una lunghezza totale di m. 3 e una profondità di m. 0,5 - e si siedono, tutti e quattro, la madre il padre e i due figli uguali...
(due stuoie di quelle che sembrano fatte di
vimini e se ti siedi dopo venti minuti ti alzi col culo a striscioline, che ci devi mettere il telo da mare, ma non mettono il telo da mare.)

Allora si siedono tutti col sedere sulla
stuoia e i piedi sotto la sabbia -
insabbiati - in fila, con le gambe piegate, e le braccia incrociate appoggiate sulle ginocchia.
E non parlano, non si guardano. Fissano il mare, in silenzio. Totalmente in silenzio.
E uno alla volta fanno una smorfia. Parte un figlio -
indistinguibili - e chi capisce prende il via con la smorfia personale. E poi tocca a un altro. Si passavano le smorfie, capite? Uno alla volta, in fila...
Di fianco a me. Ho deciso di farci uno studio sociologico, denominato
"Studio Sociologico sulle Famiglie Tristi".
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