
Apollo13, 27 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono single
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
i graffiti lungo i muri di Padova
i messaggi nei cessi universitari
l’elenco del telefono
HO VISTO
la morte negli occhi
mentre lei scrutava dentro di me
STO ASCOLTANDO
le vocine nella mia testa che mi ripetono:
"Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio!"
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
nero come sempre
come il mio umore
come le mie giornate
come il mio cielo
ORA VORREI TANTO...
dormire per non svegliarmi
e forse scomparire nel buio
STO STUDIANDO...
il modo per non rompere i coglioni al prossimo
e perché lui faccia lo stesso con me
OGGI IL MIO UMORE E'...
......
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) L'indolenza ,
passare le giornate nella noia quando dentro rugge la forza per fare l'impossibile
MERAVIGLIE
1) Sentirsi Dio
e avere la consapevolezza di essere destinati a qualcosa di grandioso
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Tuesday, August 23, 2005 - ore 04:53
tu che leggi non puoi capire ma è così che accade stanotte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e arriva all'improvviso
questo vuoto che mi prende il cuore
fatico a respirare
vorrei gridare aiuto ma un nodo stretto nella gola m'impedisce di parlare
soffocando nel mio stesso respiro
non trovo la forza per versare le lacrime
ed un dolore lancinante mi pervade
resto fermo immobile
ed ogni mio pensiero è come una goccia che lenta tenta di bucare il masso della mia mente
il rinunciare ad un sogno
o meglio per un sogno rinuncirarne ad uno di più grande
soffrire per una perdita che non potevamo evitare
soffrire
per azioni che potevamo e non abbiam voluto fare
ed in mille lacrime soffocare il pianto
a denti stretti aggrapparsi al resto della vita che rimane cercando con la forza della disperazione il coraggio per andare avanti
li in uno sguardo fisso al nulla
rivedo il mio destino ed un futuro che non c'è più
tornano le parole che non ho detto
che avrei voluto dirti che che vorrei ancora tu sentissi
e dentro mi rugge lo spirito del guerriero che silenzioso preferisce ricacciarsi in gola tutte le parole sprecate e tutte le parole sbagliate
così si lancia
è un tuffo nel passato senza corda per il ritorno
mentre l'oggi ed il domani si fondono in una nuova alba
ed il poeta triste è li sul ciglio della rupe ad osservare
senza aver lacrime con cui avrebbe potuto dissetare la sua anima
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