
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Friday, September 02, 2005 - ore 12:23
shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Autisti degli autobus, motociclisti, corridori. Cos’hanno in comune a parte fare cose che non mi attirano per niente?
Si salutano quando si incontrano.
Sempre. Si incrociano per strada e alzano la mano, gli autisti, poi un leggero cenno col capo e via, giusto un saluto perché sì, perché sono della stessa razza, con la stessa uniforme, lo stesso lavoro, gli stessi orari, gli stessi mezzi.
I motociclisti si suonano, o fanno un gesto con la mano, perché hanno scelto la moto, hanno scelto uno stesso stile di vita.
E i corridori, nei parchi e nei giardini pubblici, o in restera, o lungo il fiume, sudati, con le tute colorate, la doppia maglietta, i doppi pantaloni
[e nel mio caso le cicche nel marsupio, vergogna]. Si salutano, anche se non si conoscono, si salutano perché sì, e basta.
È bello pensare che ci sono delle cose che succedono
perché si, per consuetudine, per tradizione, per una forma di solidarietà e di amicizia convenzionali. Perché sì, perché così ha deciso qualcuno tempo fa, e non si può più farne a meno.
Mi piace rispondere ai perché: perché si e perché no, a modo loro, sono risposte estremamente complesse e complete. C’è sempre qualcosa dietro, qualcosa che va oltre un sì o un no. E sì o no, così brevi e così complicati, così profondi, così sintetici e concisi, vogliono dire tantissimo.
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