STO LEGGENDO
luomo che voleva uccidere mao tze tung
HO VISTO
coloro che da anni mi sopportano nei momenti di gioia e negli attimi tristi
STO ASCOLTANDO
jovanotti
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
felpina con l’asinello i-o
ORA VORREI TANTO...
sfogare gli ormoni
STO STUDIANDO...
i contratti di marketing...sapendo che se sbaglio vado sul penale!
OGGI IL MIO UMORE E'...
sorridente, ma al punto giusto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non è facile.
Vestirsi di coraggio la mattina.
Coprire di risate il proprio stato d'animo.
Chiudere i pensieri in una stanza buia.
Mandare a monte i propri sogni.
Dare un senso alla vita.
Aprire la porta del cuore.
Mangiare le proprie lacrime.
Azzitirsi davanti al suo sguardo.
Negare i propri sentimenti.
Lasciarsi andare.
Non è facile.
MERAVIGLIE
1) quando il mondo sta per crollarti addosso e giusta giusta nell'attimo prima cge accada arriva una persona che ti salva e ti porta via con lei, rivelandosi speciale
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) il primo sorriso di un neonato..o quando piange che tuffa la testa nel petto della mamma e si calma...
4) dare il sorriso a chi è triste,parlare a chi non sa acoltare,dare la vita a chi sa di averla persa
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Tuesday, September 06, 2005 - ore 15:14
il mio lavoro
(categoria: " Riflessioni ")
Ieri sera ho lavorato per il giornale. Dovevo scrivere un articolo su un concerto.
Ad un certo punto una signora, vedendomi scrivere sul blocchetto, mi chiede: "E' una giornalista?", la seconda domanda è più incalzante: "Come mai ha deciso di fare questo lavoro?". Molto probabilmente in un altro momento non avrei risposto, invece mi sono ritrovata a spiegarle che mi piace pensare che un lettore possa vedere le cose attraverso la mia scrittura, che mi piace inscatolare delle emozioni dentro un piccolo articolo, che adoro pensare che una persona che non ha visto il concerto può assaporarne una parte scorrendo le mie righe.
Lei mi guarda, dopo avermi ascoltato e mi dice: "lei è fortunata. Pochi amano il proprio lavoro come lei. Le brillano gli occhi come se stesse parlando di un amore". Mio zio sorride, mi accarezza la testa, io rifletto.
La signora forse ha ragione, penso. Poi mi viene un mente quando qualche settimana avevo deciso di dedicarmi solo al nuovo lavoro, perchè il giornale non mi dava più soddisfazioni. Qualche giorno fa invece il mio capo mi ha cercato, mi ha chiesto di inventarmi alcuni servizi e mi sono ritrovata ad emozionarmi di nuovo. A fare l'artista di strada per scrivere un pezzo, ad andare ad un concerto che nemmeno mi interessava ma che poi mi è piaciuto.
E così ora mi chiedo: "Il nuovo lavoro mi fa emozionare così tanto?". Non lo so, la domanda mi ronza nel cervello, ma rimane pe il momento aleatoria...
Di sicuro incontrare una cantante e sentirsi dire: "in bocca al lupo, sei proprio brava" non mi dà le stesse emozioni che in un mese ho provato qui, in questo ufficio. Ma è anche giusto continuare e vedere che emozioni proverò tra un po'
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