(questo BLOG è stato visitato 27896 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, September 08, 2005 - ore 16:09
Merano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ucciso a coltellate un bimbo di quattro anni. Confessa la madre
Giovedí 08.09.2005 14:00
Merano
Ha ucciso il suo bambino a coltellate davanti agli occhi del fratellino. Cristina Rainer, la madre del piccolo di quattro anni, ha confessato. E' avvenuto a Merano, in provincia di Bolzano, in un appartamento di via Wolkenstein, un quartiere popolare nei pressi dell'ippodromo di Maia. Christina, 39 anni, è una casalinga di lingua tedesca originaria. Il marito ha ammesso: "Soffriva di disturbi psichici".
Sulla dinamica dell'omicidio stanno cercando di fare chiarezza il magistrato Giancarlo Bramante e il procuratore. Secondo la prima ricotruzione le coltellate inflitte sul corpo del bamino sono state una decina, di cui una mortale alla carotide che ha tolto la vita al piccolo Julian. "È stata lei, la madre, a chiamare il 118 - hanno riferito dal commissariato di Merano - E a dire in tedesco "Ho ucciso una persona. E' stato un momento di black out". Quando siamo arrivati nell'appartamento abbiamo trovato il corpo del piccolo a terra in posizione supina immerso in una pozza di sangue. Aveva le braccia allargate e le gambe distese. Il fratello maggiore, di 5 anni, era rannicchiato su un divano, terrorizzato e non parlava".
Il marito della donna è un un tecnico dell'Azienda energetica Meranese e al momento del delitto si trovava al lavoro. La coppia ha anche una figlia, più piccola dei fratelli, che non era in casa perché aveva trascorso la notte nell'abitazione di una zia.
Fiorenzo Delladio, marito di Christina Rainer ha ammesso che la donna soffrire di disturbi psichici. E questo già da alcuni anni tanto che sarebbe stata seguita da un Centro di igiene mentale. Christina Rainer, che si era subito resa conto dell'accaduto tanto da dare lei stessa l'allarme e chiamare a casa la Polizia, continua a ripetere che è stata vittima di un raptus e che 'la luce' le si è improvvisamente spenta. La donna continua anche a ripetere di non essere in grado di poter dare una risposta a quanto accaduto. Il procuratore Cuno Tarfusser non ha ancora adottato alcun provvedimento nei confronti della donna che ha confessato il delitto.
All'interno della casa dove è avvenuto il delitto si trovano ora i tecnici della polizia scientifica. I vicini di casa non si sanno spiegare l'accaduto e parlano di una famiglia apparentemente tranquilla.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK