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Friday, September 09, 2005 - ore 17:04
There’s gonna be a loser and you know the next goal wins
(categoria: " Pensieri ")
Una telefonata e ti accorgi che ti eri dimenticato di una cena di lavoro importante. E prima di telefonate ne avevi fatte due ad amici. In un'ora ti ritrovi ad un tavolo a straparlare e combini un paio di cazzate, poi risolte, pure, ma non cambia. Il lavoro finisce e lascia il posto al riposo, tu vuoi fare riposare il cervello. Il ricordo di un vecchio viaggio nei sapori che senti, le luci della città sotto di te, le chiacchere, le confidenze, il viso di un bambino di cinque mesi, figlio di un tuo vecchio collega, la testa che pesa, guardare in faccia i tuoi errori, scendere, accorgerti che sono le tre passate ma hai ancora bisogno di te, arrivare allo spaccone, amaro, altri ricordi, ci sono leo e vale, c'è giorgio, c'è paolo, massimo e luca ormai sono andati, chi prima, chi dopo, il tragitto verso casa è sempre più lungo, anche se la zona ti è familiare. Svegliarsi solo per andare a trovare tuo fratello a pranzo e vedere che si uniscono enrico, luca, marzia per un'apparizione. Ricordarsi che dovresti chiamare un cliente, ed ancora lo devi fare, pensare che domani Zecca e la Silvia si sposano. E stasera niente Golena, mentre una musica del cazzo passa alla radio e si infila dentro come uno spiffero.
REPLAY - SAMUELE BERSANI
Dentro al replay
fra miliardi di altri ci sei
e non hai scia
luminosa d'auto
anche di periferia
come i sogni che farai
o prenderai a noleggio
quando ti addormenterai
con le scarpe sul letto
Dentro al replay
con la testa girata un po' in su
da fotografia
ci sei anche tu prima di andare via
"se rimango ancora qui
è come se morissi
e guardandomi allo specchio
ad un tratto sparissi"
Cadono le stelle e sono cieco
e dove cadono non so
cercherò, proverò, davvero
ad avere sempre su di me il profumo delle mani
riuscire a fare sogni tridimensionali
non chiedere mai niente al mondo
solo te
come una cosa che non c'è
cercando dappertutto anche in me
ti vedo
Dentro al replay
per un attimo c'ero e anche lei
ma in quel momento
qualcosa ho cancellato
si è fermato il tempo, la sua regolarità
e come se morissi
è sparita anche la luna,
è cominciata l'eclissi
Cadono le stelle
allora è vero
e io non so se ci sarò
dove andrò
non lo so se lo merito o no
se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari
se troverò il coraggio ti telefono domani
e più sarò lontano e più sarò da te
dimenticato e muto
come uno che non c'è
tornerò, tornerò davvero
a sentire su di me profumo delle mani
di notte io farò sogni tridimensionali
senza chiedere mai niente al mondo
neanche a te
senza chiedermi perché
ti vedo dappertutto
anche in me
ti vedo
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