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Sunday, September 11, 2005 - ore 01:51
La mia vita facile
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nella mia vita facile avrei fatto economia. O legge. O anche Scienze della comunicazione, ma ad indirizzo marketing o pubblicità o pubbliche relazioni.
Mi vestirei di colori pastello, o nera, o di colori sgagianti e visibili. E metterei scarpe col tacco.. Sicuramente il tutto sarebbe costoso.
Non avrei la panzetta. Avrei continuato a fare danza. Contemporanea. Non sarei mai arrivata a fare classica credo (spero).
Avrei il moroso da un po’… Forse quell’avvocato di Ferrara. E comunque, se non lui, farebbe di sicuro l’avvocato. o l’ingegnere. o il commercialista. O il giornalista poco stronzo. E porterebbe la camicia. Sarebbe bravissimo ad intrattenere conversazioni, e i miei si fiderebbero completamente. Mi manderebbero ovunque con lui, ma le nostre vacanze sarebbero sempre in villaggio turistico in Egitto o al Sud Italia in Hotel. Da soli o con una coppia di amici (come noi).
Non avrei un sacco a pelo.
La mia stanza sarebbe molto + in ordine di così, la mia scrivania non sarebbe piena di libri, giornali e fogli. Ci starei sempre seduta a studiare e non mi piacerebbe studiare sul letto. Né in aula studio. Forse studierei con gli occhiali sul naso.
Uscirei solo il w.e., tirandomi, e aspettando che il mio lui mi passi a prendere.
Sarei totalmente spesata dai miei ma non mi peserebbe e non mi farei nessuno scrupolo a spendere tanto e a chiedergli i soldi. Non avrei alcuna volontà di cercarmi un lavoro fin dopo la laurea.
Mi metterei il fondotinta.
Mia mamma non piangerebbe più e saremmo grandi amiche, probabilmente alleate contro mio padre nel fargli notare i suoi errori. Con mia mamma farei shopping e i dolci. E mi verrebbero tutti perfetti sempre, perché li farei sempre con le dosi perfettamente identiche ogni volta.
Dopo la laurea mi cercherei un lavoro sicuro subito, e lo troverei grazie alle amicizie mie, dei miei o dei miei fratelli.
Aspetterei che anche lui si trovi un lavoro, e appena racimolati un po’ di soldi, cercheremmo casa e ci sposeremmo. In Chiesa, con abito bianco, ovviamente.
Non voterei Berlusconi e anzi lo considererei ancora un coglione. Ma troverei qsa in comune con lui. Guarderei con pietà a tutto l’associazionismo di sinistra e sarei vagamente xenofoba. + che altro sarei infastidita da tutta questa gente dell’est che invade la nostra padania.
Non mangerei kebab.
Parlerei con i miei e racconterei tutto quello che mi succede, + o -. Loro interverrebbero nella mia vita e io li lascerei fare. Sarebbero orgogliosi di me e ne parlerebbero bene agli amici.
Mi sveglierei la mattina dicendogli “buongiorno” in modo dolce e andrei a dormire con “buonanotte” e i baci.
Aiuterei mia mamma a tenere i nipotini dicendo loro di obbedirle e portarle rispetto. Di non correre in casa e di non urlare, di mangiare composti e di mettere la mano sinistra sopra il tavolo. E di pulirsi la bocca col tovagliolo. E di non alzare gli occhi al cielo.
La sera starei con i miei a guardare la tv.
Tutti i miei amici passerebbero x casa mia, conoscerebbero i miei e intratterrebbero delle simpatiche conversazioni con loro.
Abbasserei sempre la tavoletta del water e mi laverei i capelli nel lavandino, anziché nella doccia.
Guarderei le telenovelas in tv e mi lascerei impressionare dai tg.
Non avrei nessun film per la testa, mai.
E non avrei paura del futuro.
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