STO LEGGENDO
luomo che voleva uccidere mao tze tung
HO VISTO
coloro che da anni mi sopportano nei momenti di gioia e negli attimi tristi
STO ASCOLTANDO
jovanotti
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
felpina con l’asinello i-o
ORA VORREI TANTO...
sfogare gli ormoni
STO STUDIANDO...
i contratti di marketing...sapendo che se sbaglio vado sul penale!
OGGI IL MIO UMORE E'...
sorridente, ma al punto giusto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Non è facile.
Vestirsi di coraggio la mattina.
Coprire di risate il proprio stato d'animo.
Chiudere i pensieri in una stanza buia.
Mandare a monte i propri sogni.
Dare un senso alla vita.
Aprire la porta del cuore.
Mangiare le proprie lacrime.
Azzitirsi davanti al suo sguardo.
Negare i propri sentimenti.
Lasciarsi andare.
Non è facile.
MERAVIGLIE
1) quando il mondo sta per crollarti addosso e giusta giusta nell'attimo prima cge accada arriva una persona che ti salva e ti porta via con lei, rivelandosi speciale
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) il primo sorriso di un neonato..o quando piange che tuffa la testa nel petto della mamma e si calma...
4) dare il sorriso a chi è triste,parlare a chi non sa acoltare,dare la vita a chi sa di averla persa
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Sunday, September 11, 2005 - ore 23:38
la familiarità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da 24 anni abito nello stesso quartiere, con gli stessi negozi, le stesse persone. Da 24 anni mi sveglio alla mattina sapendo cosa mi attende fuori dalla finestra, cambia solo il tempo. Noia? No, anzi.
Vado a vivere da sola, ma mi sposto di 400 metri. Andrò dallo stesso casolino, dallo stesso tabacchino, da chi mi ha sempre dato le solite bistecche, da chi mi ha sempre accolto con un fiore regalato. E tutto ciò mi dà sicurezza, una grande famiglia che alla fine mi avvolge. So che se mi manca qualcosa, anche se il negozio è chiuso, posso chiamare al cellulare del proprietario che mi darà quello di cui necessito.
Adoro vedere le case degli anni '50, sapere che nel mio quartiere hanno vissuto tutti operai, che votavano lo stesso partito e condividevano le stesse difficoltà nella vita. Ho sempre amato i bambini sotto casa, che con il loro vociare non mi facevano mai stare sola. Li ho sempre amati anche perchè una volta ero una di loro, che chiedeva alla nonna di andare al parco giochi, sapendo che mi poteva controllare dalla finestra.
Quel parco giochi non ci sarà più sotto casa mia, ma sarà l'unica cosa che non ci sarà. Perchè le persone attorno a me rimarranno uguali, si faranno sempre i fatti miei, ma saranno anche sempre pronte a donarmi un sorriso e un buongiorno, due abitudini che con il passare degli anni ho amato sempre più.
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