(questo BLOG è stato visitato 173254 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, September 12, 2005 - ore 09:29
E ora che sto correndo
(categoria: " Pensieri ")
Cambia tutto a seconda dell'odore dell'aria. Ci pensavo giorni fa, all'odore delle strade di Fiera di Primiero quando ero piccolo, all'aria di montagna mescolata al legno del posto, ai cibi, a tutto il resto. A quello di Innsbruck, a quello di Collazzone con l'aroma di pane che invade le strade il mattino presto. A quello di un paese su un fiume, dove il tempo sembra passare a rilento e correre solo quando sei a cercare un po'di pace od ulteriore casino interiore. Ed anche in Piazza a Monte Berico c'è un altro odore, dopo la strada fatta di corsa, un po'di fortuna per il parcheggio,
strade che si lasciano dimenticare. C'è meno gente, c'è la sicurezza dei vecchi tempi, c'è l'uomo con pochi capelli rossi con la sua faccia di culo che si compiace da solo, ci sono tante ragazze, tante facce note, qualcuna meno nota che ti chiama
momo? e dopo tre minuti capisci chi fosse. C'è la birra che hai bevuto prima di partire con il tuo fratellone di Bologna al Gasoline, c'è la sobrietà del concerto. C'è il sudore che scende dopo un po'che salti, ci sono le felpe appoggiate per far vedere al cielo che è ancora estate. Ci sono le stelle, in numero inferiore ad altre serate. C'è chi ha messo una maglia che aveva un'altra persona una sera, c'è l'amico delle serate serie e di giornate impegnative. Ci sono le chiaccherate con i ragazzi, c'è la ragazza che hai visto crescere, c'è la ele con il "marito", ci sono le parole dette e non dette, ci sono gli abbracci, ci sono le telefonate, ci sono le cazzate. Manca altro, parecchio. La macchina riparte, con te nemmeno ebbro di musica, ti fa affrontare i campi tra berici ed euganei, poi resti solo tra gli spettri delle macchine in corso Australia a pensare per i cazzi tuoi. Ed è ora di ricominciare, ed anche se fai ancora un sacco di strada per cercare l'ultima birra sai già che terminerai al solito furgoncino, a sanare gli effetti della tua buonanotte artificiale con una piadina che ricorderai per qualche giorno. In teoria canticchiare fa sollevare il morale. In teoria. C'era una splendida rana con gli occhi scurissimi davanti al cancello di casa, e la foto dice che è vero, subito prima che iniziassero strani sentori.
L'ODORE - SUBSONICA
È stato un solco
tracciato all’improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell’ annusarci
d’istinto e di stupore,
in un crescendo
che ha dell’ irregolare.
Forse l’attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode ruvido
di istinto e sudore.
È stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l’iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore
che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
per tutti i cieli che possiamo tracciare,
tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell’insinuarti tu sia incantevole.
Ma voglio...
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK