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Tuesday, September 13, 2005 - ore 09:24
I trulli
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La storia attribuisce a Giovanni Acquaviva d'Aragona, conte di Conversano, peggio noto come il Guercio, il sia pur involontario atto di nascita dei trulli. Questo voleva fare della Selva un feudo tutto suo indipendente dalla corte di Napoli, per questo motivo incitò i contadini e le loro famiglie a vivere lì. Ma quando l'editto Prammatica de Baronibus impose l'autorizzazione regia su ogni costruzione, il conte di Conversano, impose ai sudditi l'impiego di pietre a secco con assoluto divieto dell'utilizzo della malta. Così in caso di ispezioni governative, i trulli potevano essere smontati e rimontati in poche ore.
Costruzioni simili ai trulli esistono anche in Grecia, Dalmazia, Egitto, Sicilia e Sardegna. C'è chi per risalire all'origine dei trulli va sino al 1500 A.C., quando con il nome greco-classico tholoi si indicava una cupola posta su di una tomba detta Tesoro di Atreo. Altri, invece, si riferiscono al termine greco-bizantino torullos con il quale si indicava la sala a cupola del palazzo imperiale di Costantinopoli. Infine, il termine latino turris con le sue alterazioni turulla, trulla, trullum per indicare una piccola torre.
I trulli sono il primo esempio di costruzione isolante. Caldi d'estate e fresci d'inverno. Sia i muri sia il cono di copertura sono innalzati a secco, senza legami se non le schegge di calcare: così tra un tassello e l'altro si forma una camera d'aria che assorbe gli sbalzi di temperatura e la mantiene costante. La cosiddetta passività della struttura dei trulli è in grado di assorbire anche le scosse di terremoto più forti. In una relazione del 1897 si parla di un ciclone che spazzò via tutto il resto restando intatti i soli trulli. I cono di copertura di un trullo viene costruito senza alcuna intelaiatura, solamente con le chiancarelle posate a mensola una sull'altra in cerchi sempre più stretti fino all'imbuto finale.
I maestri trullari resero il trullo una dimora autosufficiente per gli uomini e gli animali; un unico vano di trenta metri quadri suddiviso per ricavare il focarile, il pozzo, il fienile, il deposito per il raccolto, i locali per lavorarlo.
Costante dei trulli sono il pinnacolo e i simboli dipinti sul cono. Entrambi hanno origini remore e significati che passano dalla sacralità della cultura cristiana, ellenistica o giudaica, alla più spicciola cultura della cabala e dei buoni auspici.
Andynight for... trullallero trullalà!!!
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