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Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys

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Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi.



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Friday, October 24, 2003 - ore 16:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra
tutti i sentimenti e le qualità degli uomini.

Quando la Noia si fu presentata per la terza volta
la Pazzia, come sempre un pò folle, propose:
"giochiamo a nascondino!".

L'Interesse alzò un sopracciglio
e la Curiosità senza potersi contenere chiese:
"A nascondino? Di che si tratta?"
"E' un gioco -spiegò la Pazzia- in cui io mi copro gli occhi
e mi metto a contare fino ad 1.000.000 mentre voi vi nascondete
e, quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scopro
prendrà il mio posto per continuare il gioco".

L'Entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'Euforia.
L'Allegria fece tanti salti che finì per convincere
il Dubbio e persino l'Apatia alla quale non interessava nulla.

Però non tutti vollero partecipare.
La Verità preferì non nascondersi. Perchè, se poi alla fine tutti la
scoprono?
La Superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco
(in fondo le dava fastidio che non fosse stata una sua idea)
e la Codardia preferì non arrischiarsi.

"Uno, due, tre...." cominciò a contare la Pazzia.
La prima a nascondersi fu la Pigrizia che si lasciò cadere
dietro la prima pietra che trovò sul percorso.
La Fede volò in cielo e l'Invidia si nascose dietro all'ombra del
Trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell'alberò
più alto

La Generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava
le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici.
Che dire di un lago cristallino? Ideale per la Bellezza.
Le fronde di un albero? Perfetto per la Timidezza.
Le ali di una farfalla? Il migliore per la Voluttà.
Una folata di vento? Magnifico per la Libertà.
Così la Generosità fini col nascondersi in un raggio di sole.

L'Egoismo, al contrario, subito trovò un nascondiglio,
ventilato, confortevole e tutto per sè.
La Menzogna si nascose nel fondo degli oceani
(non è vero, si nascose dietro l'arcobaleno).
La Passione e il Desiderio al centro dei vulcani.
L'Oblio non mi ricordo dove.

Quando la Pazzia arrivò a contare 999.999
l'Amore non aveva ancora trovato un posto ove
nascondersi poichè li trovava tutti occupati,
finchè scorse un cespuglio di rose e decise
di nascondersi tra i suoi fiori.

"Un milione!" contò la Pazzia. E cominciò a cercare.

La prima a comparire fu la Pigrizia, solo a tre passi da una pietra.
Poi udì la fede, che discuteva con Dio su questioni di teologia.
e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani.
Per caso trovò l'Invidia e potè dedurre dove fosse il Trionfo.
L'egoismo non riusci a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio
essendosi accorto che c'era un nido di vespe.
Dopo tanto camminare la Pazzia ebbe sete e nel raggiungere
il lago scoprì la bellezza.
Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacchè lo trovò seduto su
uno steccato senza avere ancora deciso da quale lato nascondersi.
Alla fine trovò un pò tutti:
il Talento nell'erba fresca, L'angoscia in una grotta buia
La menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio
che si era già dimenticato di giocare a nascondino.

Solo l'Amore non le appariva da nessuna parte.

La Pazzia lo cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima
delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e
cominciò a scuotere i rami.
Quando, all'improvviso, si sentì un urlo di dolore:
le spine avevano ferito gli occhi dell'Amore....................!!
La Pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi;
pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine Gli promise che sarebbe
diventata la sua guida.

Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla
terra, l'Amore è cieco e la Pazzia sempre lo accompagna.



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