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Wednesday, September 14, 2005 - ore 10:23
Such a pretty house and such a pretty garden, no alarms and no surprises
(categoria: " Pensieri ")
Rumori ed odore della tua città sono bene o male delle costanti. Quello che cambia sono i suoi colori, aiutati un po'dal tempo e molto dal tuo umore. Così capita che ogni tanto un imbianchino passi e miracolosamente dia qualche pennellata da secchi allegri.. E ti basta un giro nel negozio di "miss sorriso" vicino a casa, correndo per non arrivare in ritardo, per vedere tutti i colori del mondo e sceglierne uno da donare. Anche i rumori di ferraglia ed altoparlanti, i parcheggi che non si trovano o i display che non funzionano mai collaborano, facendoti cogliere parti di forma d'onda diverse da quelle che "senti" di solito.
Così diventa bello mostrare qualche altra componente di ciò che chiami "casa tua", fossero anche strane sculture avveniristiche, banconi ancora impolverati o ringhiere appena ridipinte, od un piazzale ed i suoi mille locali, o fare venti volte una strada per appoggiare la tua fida scatola di sardine per qualche ora.
E così il selciato di san nicolò, le piazze, l'odore di baccalà e salamoia del sotto-salon, le chiacchere delle persone conosciute, il rumore dei dadi che sbattono sul bancone di un bar, l'entrare in un posto familiare prendono una piega diversa rispetto a quella di ogni giorno. I tuoi occhi sono più o meno fermi, così come gli angoli della bocca, e ti fanno guardare il cielo del prato, che per una volta non ha bisogno di stelle per essere più bello.
E non pesa la strada, non pesa nemmeno il benzinaio più lento del mondo, perché vedi ciò che hai sentito descrivere, dando più di un nome alle cose che ti capitano in mente. E mentre tu ricominci a viaggiare, resta qualcosa, perlomeno tre ambasciatori colorati in un vaso, e la mente ferma come in un pezzo di Damien Rice. E non pesa un coglione che serve al bar, non pesa una cameriera che straparla, non pesa un'altra che non arriva mai a prendere l'ordine, non pesano i casini di lavoro, non pesa la strada per Jesolo da fare, anche se da solo, non pesa il fatto che domani sia un altro merdoso 15 del mese, tutto ha un altro peso.
E, nel frattempo, scopri che la fiducia entra anche in un cavallo in carne ed ossa. O, meglio, volteggia sopra di lui. Come le note di un vecchio pezzo di Elton John dopo la "tempesta" su un tour bus in un film che ami
TINY DANCER - ELTON JOHN
Blue jean baby, L.A. lady,
seamstress for the band
Pretty eyed, pirate smile,
you'll marry a music man
Ballerina, you must have seen her
dancing in the sand
And now she's in me, always with me,
tiny dancer in my hand
Jesus freaks
out in the street
Handing tickets out for God
Turning back
she just laughs
The boulevard is not that bad
Piano man
he makes his stand
In the auditorium
Looking on
she sings the songs
The words she knows, the tune she hums
But oh how it feels so real
Lying here with no one near
Only you and you can't hear me
When I say softly, slowly
Hold me closer tiny dancer
Count the headlights on the highway
Lay me down in sheets of linen
you had a busy day today
Blue jean baby, L.A. lady,
seamstress for the band
Pretty eyed, pirate smile,
you'll marry a music man
Ballerina, you must have seen her
dancing in the sand
And now she's in me, always with me,
tiny dancer in my hand
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