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Monday, September 19, 2005 - ore 14:53
Requiem for a dream
(categoria: " Pensieri ")
Tutto è iniziato una mattina, circa alle sei, davanti a quella specie di ultimo baluardo della colazione notturna che corrisponde al nome di Alfio. Il nome pronunciato era "Golena San Massimo". Un brindisi aspirato a turno, il sonno che avanzava e qualche altra settimana d'attesa. Poi il Pachuca che chiude, un polso rotto per il nervoso, ed uno strappo da dare ad un amico. In Golena. Un giardino con l'erba alta ed alcuni tubolari di ferro,
questa è la pista. Una data in mente, primo giugno. La tristezza per una stagione finita che si lasciava alle spalle tanti, troppi ricordi, più dei bicchieri buttati a terra a fine serata. Golena San Massimo. Ci avevi passato una lunga notte ad una Festa dell'Unità, alla fine della precedente estate, non pensavi sarebbe stata la tua
casa per mesi. I pomeriggi passano facendo un salto a vedere i lavori, facce nuove che preparano il bar, facce nuove in giacca a sovrintendere le operazioni, facce vecchissime che montano la pista, la consolle del Pachuca a guardare ciò che sta nascendo. Le telefonate per un impianto che tarda ad arrivare, i volantini, la festa di medicina al Plebiscito dove fare promozione, la piazza che legge un nome nuovo per la sua notte, i giornali che iniziano a vociferare. Golena. Inizia la stagione, festa, sogni, sorrisi, lingue in bocca, bicchieri, coccole, arrotolati, gavettoni, one drink, bus doubledecker dalla piazza. Ma anche furti, tre furti, tre dolorosissimi furti, tanti lucchetti spezzati che ti aspettano, con le sedie in cerchio in mezzo alla pista ed i tuoi colleghi seduti a bestemmiare. Il Piovego che rende tutto magico, il Piovego che porta la musica lontano dalla Golena, fin troppo lontano, fino ad innervosire ogni fottuta sera gli abitanti dei dintorni che, puntualmente, ci mandano i signori in uniforme. Notti passate ad un tavolino, a far staffetta con l'accendino, accarezzando il collo di una Warsteiner mentre dopo tre ore ti devi alzare, chiedendoti come arriverai a casa, se lo scooter o la macchina avranno o meno l'agognato pilota automatico. Soldi in tasca sempre pochi, voglia di continuare ancora viva nonostante un tempo infame, gli ostacoli, i dubbi. Il tavolo
presidential ed il suo circolo di viziosi, dove tanto bene ti trovi per mezza serata, dove ogni sera conosci bella gente, dove gli ospiti sono sempre graditi, come gradito è il dondolarsi sulle sedie, una volta fatte fuori le sdraio che rendevano ancora più magico il vedere le stelle la notte. I salvavita in mezzo all'erba alta, la nutria che faceva capolino all'attracco della barca, i pannelli da montare e smontare, il mac che faceva il bagno in un cocktail alla volta, il mac che si collega alla consolle e sputa musica, la pista strapiena, la pista vuota con cinque persone che ti esortano a continuare fino a tarda notte e ti vengono ad offrire da bere. Le facce vecchie che non vuoi rivedere, quelle che ti fanno stare bene, un nuovo nome da rendere presente lì dentro, anche quando non c'è. Le tue colleghe che salgono sul bancone e scappano in pista alle prime note di un pezzo di Solex, gli Aretuska fuggiti da Sherwood per fare un giro in Golena da Valentina, e tutti gli altri tanti nomi nuovi di questi mesi, Alexis, Laura, Ilaria, Matteo, Andrea.. assieme alle certezze delle tue notti senza sonno, Marco, Manuel, Lisa, Vincenzo, Silvia, Giorgio, Max. Pensi alla Golena nelle notti in cui sei a Jesolo a ballare, pensi alla Golena mentre sei per strada, pensi alla Golena quando non si può aprire, ci pensi in barca andando in Grecia, ci pensi per tutta la vacanza, ci corri appena rientrato, nonostante la stanchezza. E' anche casa tua, ormai, nonostante tutti gli scazzi. E la pioggia ha continuato a cadere, grotta a parte.
Arrivederci, Golena. Bentornato, Pachuca.
MAGICOMONDO - PORNOPILOTS
good morning, eccomi qui
davanti allo specchio canto "let it be"
sì sì...
good morning, fuori di qui
ai giardini del sole gli amici sì
e anche se è già troppo tardi ormai
troverò la mia parte troverò i miei guai
se mi dici si fa così
basta poco basta quanto vuoi
per tornare indietro nei giorni tuoi
se mi dici si fa così
è nel mio magico mondo che
è nel mio magico mondo che
riesco a vedere le cose più belle per me
good morning, please, basta così
ho già speso abbastanza per oggi sì
sì sì...
good morning, fuori di qui
ho già speso abbastanza per oggi sì
e anche se è già troppo tardi ormai
troverò la mia parte troverò i miei guai
se mi dici si fa così
basta poco basta quanto vuoi
per tornare indietro nei giorni tuoi
se mi dici si fa così
è nel mio magico mondo che
è nel mio magico mondo che
riesco a vedere le cose più belle per me
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