
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, September 22, 2005 - ore 13:09
shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio blog è proprio figo. È davvero un gran blog. Devo dire che sono proprio brava a sintetizzare e pertinentizzare argomenti fra i più vari in modo simpatico e piacevole. Mi sono accorta anche che il mio blog è splendido. E ne vado molto orgogliosa. È spiritoso, pungente, intelligente. Che bel blog.
Mi piace scrivere il mio blog, mi piace vedere le mie paroline scritte li, tutte vicine vicine.
Sono molto orgogliosa del mio blog. E poi il mio blog è utile: tira su il morale. Posso deludere i miei lettori? No, perchè sono orgogliosa di loro.
E poi sono molto orgogliosa del mio
esame di geografia (finalmente la sfiga ha smesso di perseguitarmi) e sono molto orgogliosa del mio ultimo regalo al mio amore – 9 mesi e sembra ieri.
Sono molto orgogliosa del mio senso dell’umorismo e del mio senso della realtà, che mi permette di comprendere quello che succede attorno a me senza farne drammi universali, tragedie umane o esaltanti prospettive future, nonché di viaggiare con la fantasia mantenendo un piede per terra.
Sono orgogliosa delle mie unghie: crescono bene, averle divorate per anni le ha fatte rinvigorire, sono dure come il cemento.
Inoltre il mio corpo inizia ad amarmi, e sono molto orgogliosa di lui. È finito il periodo degli scherzetti, ora mi da una mano, il
tempismo non mi è più sfavorevole. Grazie, corpo mio. Perfino il mio metabolismo mi è amico: ho scoperto i gran cereale della Mulino Bianco e ho scoperto che
“el mosto move”, e la mia regolarità quotidiana ne ha guadagnato. Ne sono molto orgogliosa.
Non sono orgogliosa invece di una borsa che ho visto oggi in un negozio e che volevo assolutamente comprare, una tracolla capiente, colorata e comoda: perfetta per visitare
Parigi la prossima settimana con tutto il mio necessario equipaggiamento. Entro baldanzosa e sorrido alla commessa: posso vedere la borsa in vetrina? Certo, mi fa eco lei, la può vedere. Me la prende, la guardo, mi innamoro e mi vedo (mi vedo chiaramente) con la mia borsa azzurra e rossa davanti alla torre Eiffel, che mi faccio la foto da
giapponese tenendola su un palmo di mano sfruttando la prospettiva. Commozione.
Che bella, sorrido e viaggio con la mente fino in Francia, mi sento realizzata (le borse per le femmine sono come la macchina nuova per un maschio – non avremo mai la parità dei sessi in questo modo) e sorrido inebetita, è amore.
“Scusi, quanto viene?”
“Bella vero? Questa è appena arrivata, viene
290 €…”
Questa cifra mi rimbomba ancora nel cervello: Biancaneve e i 290 nani, le 290 meraviglie, 290 leghe sotto i mari, le 290 e una notte. Come la pubblicità del 7, o delle 4 paperelle di Adriana. E una canzone in testa:
i’m walking on sunshine... ooh ooh!! – bisogno di sdrammatizzare.
Torno nel mondo reale. Duecentonovanta punti di domanda nei miei occhioni verdi (e botte a chi sostiene il contrario). Salvataggio in extremis della Fede: sa, dobbiamo fare un regalo, ma siamo fuori budget, grazie lo stesso.
Io continuo a vedermi a Parigi, che stringo la torre Eiffel fra le pollice e indice nella mia foto ricordo. Con una borsa del
Conad in mano.
Qui si che ci vorrebbe Mastercard.
[come al solito la coerenza non è il mio forte - i've been missing U all]
[not all]
[a very little part of you all]
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