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Thursday, September 22, 2005 - ore 13:57
Berlino
(categoria: " Viaggi ")
Ci sono posti in cui VUOI andare e non sai perchè.
Ci sono posti in cui, pur essendo estraneo, percepisci aria di..."casa".
Berlino per me è uno di quei luoghi.
...Una settimana non mi è bastata se non per darmi la certezza di tornarci!

Il cielo sopra Berlino si specchia nelle grandi vetrate, l’antico e il moderno convivono e si contaminano, esaltandosi vicendevolmente nel loro armonioso contrasto (c***o, sembro una guida stampata!).
I viali si aprono larghi, percorsi da un traffico rilassato e da un gran numero di biciclette.

All’inizio ne ero assurdamente delusa.
Mi aspettavo la città in bianco e nero dei films di Wim Wenders, un’isola-rifugio per artisti, profughi, esistenzialisti, outsiders...una metropoli con una colonna sonora new wave.
Berlino invece mi si stendeva davanti tranquilla e scintillante, con i suoi parchi e i palazzi dominati dalle insegne delle grandi marche dei nostri anonimi centri commerciali.
Sembrava più una meta per famiglie che per persone eccentriche.
Della rabbia delle occupazioni rimaneva a Kreutzberg solo qualche isolato graffito che urlava disperatamente dal muro di qualche edificio.
Non c’erano che un paio di punk, mi aspettavo miriadi di volantini fotocopiati reclamizzanti concerti di gruppi con nomi assurdi e invece no, solo un paio di negozi stravaganti dove sputtanare i pochi soldi, e pure in frenchising...: era tutto una grande Ikea, una grande Mtv; e questo mi amareggiava da morire.

Poi però inizi a inalare laria di una città singolare, unaria che in certi momenti sa di mare.
Mentre passeggi con il naso allinsù ti rendi conto che la metropoli Berlino non ha nulla a che fare con i piccoli e schizofrenici agglomerati urbani a cui siamo abituati, non è una città che ti fa male.
La vita costa meno, e a tutte le ore trovi un treno o un autobus pronto a portarti verso qualsiasi zona. Puoi essere una ragazza sola e camminare per le strade nel bel mezzo della notte senza che ogni 20 metri qualcuno ti infastidisca. Puoi entrare in un locale e ritrovarti il gestore che ti offre un bel boccale di birra per farti sentire a casa.
E poi inizi a conoscere gente, "veri" tedeschi e persone che da tutto il mondo sono confluitenei modi più disparati sotto lo stesso cielo... e tutti ti diranno che Berlino è una città assurda, una città magica. E non vedi lora di scoprirla.
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