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Sunday, September 25, 2005 - ore 17:55
(categoria: " Riflessioni ")
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale.
A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni
pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo
corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza.
L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero
conoscenza e cominciarono a parlare per ore.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro
lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva
sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le
cose che poteva
vedere fuori dalla finestra.
L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle
quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i
colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni
giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche
giocattolo.
Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era
una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi
dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e
immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava
passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva
sentirla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra
gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il
bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto
pacificamente
nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per
portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi
nel letto vicino alla finestra.
L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che
stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per
la prima volta il mondo esterno.
Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina
al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico
morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella
finestra.
L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il
muro.
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