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Tuesday, September 27, 2005 - ore 09:34
Tutto musica e spettacolo
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Era difficile comprare
Tutto. Il mensile musicale di
Sorrisi e canzoni era, nel suo genere, la rivista più abbordabile e fedele a ciò di quanto più commerciale e commerciabile passasse il mercato. In aggiunta, da bambini si comprava qualche altro giornale e, magari, qualche fanzine stile
Be Bop A Lula. Poi ci si chiede come faccia uno a finire a lavorare per un signore con i capelli rossi...
Tutto era un grande contenitore. Le sue pagine patinate, ogni mese, avevano più o meno gli stessi argomenti:
Articolo di puntaDedicato, sempre e regolarmente, alla vita di un famoso cantante italiano, del quale le lodi venivano cantate da un giornalista - fan di turno, si sviluppava su circa sei pagine. La percentuale di
lecchinaggio dello scrittore era direttamente proporzionale, anticipando i tempi sulla tv del 2000, ai
drammi esistenziali della star. Ricordo, ad esempio, un articolo su un nuovo album di Paola Turci. Di tutto si parlava, fuori che del disco. La cantante aveva infatti avuto un brutto incidente, deturpandosi così la faccia. Metà viso, però, aveva deciso di lasciarlo così, rovinato, forse per futura memoria, boh, ho preferito evitare l'articolo. Superfluo dire che l'articolo su
Vasco finiva sempre a parlare di
droga e che quelli su
Mino Reitano promuovessero
orge.
Superospite stranieroI potenti mezzi di
Gigi Vesigna e
Maurizio Seymandi (cfr blog
LINK) assicuravano sempre una intervista
esclusiva al dio del pop/rock del momento. U2, Guns n'Roses, Aerosmith, Gianni Dego (se è italiano cambio cittadinanza), Inxs, Duran Duran: tutti passati dallle pagine di
Tutto. Con il senno di poi, si scopriva che gran parte di quegli articoli altro non erano che traduzioni italiane di interviste che giravano pari-pari in tutto il mondo. Tristezza infinita.
GadgetForse uno dei motivi che, cazzate a parte, spingevano all'acquisto regolare della rivista. Opuscoli sul sesso illustrati da Silver con protagonista
Lupo Alberto, cassettine con inediti, versioni demo e remix introvabili erano all'ordine del giorno, anzi, del mese. Vere chicche da collezionisti, fatta eccezione per la cassetta con
il jingle promozionale della Fiat Uno Rap. Ancora un incubo quelle parole nella mia mente, che continuano a sussurrarmi
sembra fatta per me, sembra fatta per tu.
Rubriche fisse e Pino ScottoTutto era la rivista per la massa. Per arrotondare, corrispondenti
ottuagenari di
Sorrisi scrivevano un trafiletto mensile. Titoli originalissimi,
Planet London,
Hello New York. Mancava
Greetings from Saonara, ma tale mancanza era ben nascosta dalla rubrica metal di
Pino Scotto. Pino Scotto, uomo dai lunghi capelli e l'aspetto
metallaro, scriveva di hard rock e musica
dotta. Parlava sempre dei suoi
Vanadium, gruppo musicale di nicchia sconosciuto ad un pubblico come quello di
Tutto.
Ma la caratteristica principale di Pino era l'età. Quando ero bambino, nella foto sembrava già aver salutato con nostalgia i quarant'anni. Ora scrive ancora.
Quanti cazzo di anni ha Pino Scotto?Difficoltà nell'acquisto, lungimiranza ed Andrea LucchettaComprare la rivista non era semplice. Mica potevi andare dall'edicolante esordendo con un
Mi dia Tutto. Ti ridevano in faccia. Dovevi chiamarlo
Tutto musica. Ma quelle paroline
Musica e spettacolo sotto quella scritta vagamente
cingomma non esistevano. Per molti anni abbiamo quindi dovuto leggere
Tutto musica rubandone gli scarti dai cassonetti per la carta. O fingendoci
sordomuti ed ordinandolo con un cenno della mano.
Guardando le previsioni di
Tutto, Nostradamus avrebbe deciso di sfruttare meglio il suo tempo. Memorabile fu la smentita ufficiale dell'AIDS di Freddie Mercury, che dava a tutti dei
visionari. Mai fu accertata la presenza di
LSD sulle pagine della rivista.
Il caso era però Andrea Lucchetta. Andrea Lucchetta
non ha mai giocato a pallavolo. Passava il suo tempo a scrivere stronzate su
Tutto e, a giudicare dalla quantità di foto dei suoi improbabili capelli nelle pagine, ci deve essere stato una sorta di patto diabolico tra sport, editoria e musica in Italia.
Prima o poi qualcuno ne parlerà, probabilmente un esperto: il
Supertelegattone.
WANT YOU BAD - OFFSPRING
If you could only read my mind
You would know that things between us
Ain’t right
I know your arms are open wide
But you’re a little on the straight side
I can’t lie
Your one vice
Is you’re too nice
Come around now can’t you see
I want you
All tattooed
I want you bad
Complete me
Mistreat me
Want you to be bad
If you could only read my mind
You would know that I’ve been waiting
So long
For someone almost like you
But with attitude, I’m waiting so come on
Get out of clothes time
Grow out those highlights
Come around now can’t you see
I want you
In a vinyl suit
I want you bad
Complicated
X-rated
I want you bad
Don’t get me wrong
I know you’re only being good
But that’s what’s wrong
I guess I just misunderstood
I want you
All tattooed
I want you bad
Complicated
X- rated
I want you bad
I mean it
I need it
I want you bad
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