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Tuesday, October 11, 2005 - ore 14:02
Auguri Lapo
(categoria: " Pensieri ")
Non capisco. Continuo a non capire come si faccia a mettersi a giudicare gli altri pensando a chi sono. Un amico, un conoscente, una morosa ha diritto a prendere una balla, a farsi qualche tromba, a infilarsi ciò che vuole in naso e bocca, ed al massimo si dice
cazzi suoi o
poveretto. Pochi, credo, di chi fa parecchia "vita sociale" non hanno mai preso un cazzo. Inteso anche una "semplice" sbornia di vino in bettola. Se sono a terra, magari, decido di uscire per non pensare. E, magari, non ho voglia di andare al cinema. Magari ho voglia di schiantarmi in divano da qualcuno e farmi, magari, del "male". Il concetto di male, poi, è una delle cose più soggettive al mondo. Se un mio caro amico venisse a sapere che sono devastato a casa di altri, non credo mi toglierebbe il saluto. Non è mai successo, parlando di fatti. Magari mi chiede se voglio uno strappo, se ho bisogno di compagnia, se può fare qualcosa per me. Ci sarà già un esercito di sconosciuti a guardarmi male, che so, per le occhiaie. O perché cammino storto per strada. O perché emano un alito fetido percepibile anche solo da chi mi incrocia. O per gli occhi rossi. Per quello che uno può saperne, potrei essere nella merda fino al collo, ed avere a modo mio cercato di pensare di meno, anche se solo per un po’. Oppure potrei essere reduce, che so, dalla mia festa di laurea, ed aver ingurgitato tutto quello che mi capitava sotto mano per festeggiare. O, magari, ho solo vomitato per un colpo di freddo, o per il reflusso. Però non sto rompendo i coglioni a nessuno. Non mi metto, magari, al volante, mi faccio una passeggiata, prendo tempo. E se ho fatto del male a qualcuno, l’ho fatto a me. La questione "droga", poi, è delicata. Il mercato regolare non la offre, o ne offre surrogati in farmacie e smartshops. Trovare un pezzo di coca è molto più semplice che trovare un "ciospo" di maria, ma non è comunque qualcosa di "utilizzabile in pubblico". Ed allora esci con gli amici, ti nascondi, conosci altra gente con il tuo "lecchetto", a volte persone simili a te, altre volte ricconi, in altri casi personaggi un po’naif, se giri intorno alle piazze arriverà di sicuro qualche faccia conosciuta al sert con aria disperata, supplicandoti di offrirgli qualcosa. Lo sappiamo tutti, come funziona, o quasi tutti, se giri un po’di locali conosci più o meno ogni sorta di animale di questa terra. E sai come procurare più o meno qualsiasi cosa, per lo meno per sentito dire, dal documento falso, allo sblocco del cellulare, a una dose di chissà quale sostanza, alle schede pirata per i decoder.. Ma a tanti piace fare finta di niente. E fare la morale agli altri. Cazzo, quanta rabbia perché il rampollo degli Agnelli si è "fatto". Nessuno di noi sa, e non avrebbe, comunque, il diritto di saperlo, quale sia la sua condizione. Magari è la persona più triste del mondo (e qui la "suocera" di turno uscirà con
con tutti quei soldi, chissà come dovrebbero sentirsi i bambini che muoiono di fame... bravi, mia nonna avrebbe detto di meglio!), o, magari, ha perso il controllo per una sera... O magari ha voluto prenderlo. Per una volta, per un periodo, per i CAZZI SUOI. Come hanno fatto i pezzi di merda che al suo ricovero hanno dedicato un’EDIZIONE STRAORDINARIA di giornali radio o televisione. Tanto per dare al popolino qualche altro pettegolezzo di cui parlare. Magari al popolino invidioso e felice,
se l’è cercata, ghe sta ben. O ai finti tolleranti e libertini che ora fanno battute per il fatto che fosse in appartamento con dei trans. Che terribile offesa al comune senso del pudore. Senso del pudore di sto cazzo.
Io ieri sera stavo male, a modo mio ho rispettato il motto "quando Bacco inventò il vino, gli uomini si ubriacarono". Non sono certo finito in ospedale, non ero con gente strana. Ma ho iniziato a fare scherzi al mio umore presto, credo prima di cena. Alle tre e mezza di notte ero in divano, e stamattina mi ci sono svegliato sopra, ancora vestito. Forse mi può dire qualcosa mia madre. Forse qualcuno che non mi conosce si farà una certa idea di me, onestamente me ne frego. Forse chi mi conosce non ne sarà contento. Ma se sentissi uno che mi dice
guarda come sei ridotto avrei due scelte, dargli ragione o mandare a fanculo le buone maniere. Se io avessi un secondo cognome "Fiat" mi sentirei autorizzato a mandare a cagare tutta la gente che mi ha sbattuto in prima pagina per sputtanarmi. Io, in fin dei conti, ero solo per i cazzi miei, a far del male a me stesso, e pure questo è tutto da vedere. "Quanto" male lo so solo io.
AUF ACHSE - FRANZ FERDINAND
You see her, you can’t touch her
You hear her, you can’t hold her
You want her, you can’t have her
You want to, but she won’t let you
You see her, you can’t touch her
You hear her, you can’t hold her
You want her, you can’t have her
You want to, but she won’t let you
She’s you’re not so special so look what you’ve done, boy
She’s you’re not so special so look what you’ve done, boy
She’s you’re not so special so look what you’ve done
Now you wish she’d never come back here again
Oh, never come back here again
You see her, you can’t touch her
You hear her, you can’t hold her
You want her, you can’t have her
You want to, but she won’t let you
You see her, you can’t touch her
You hear her, you can’t hold her
You want her, you can’t have her
You want to, but she won’t let you
She’s you’re not so special so look what you’ve done, boy
She’s you’re not so special so look what you’ve done, boy
She’s you’re not so special so look what you’ve done
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