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Saturday, June 14, 2003 - ore 13:33
Heineken Jammin' Festival - Day 1 - After
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per un viaggio lungo occorre prepararsi con cura. Io e Silvio infatti abbiamo deciso di rifocillarci al fantastico Intercenter di Bologna Interporto, dove ho consumato i pasti più lunghi ed abominevoli della mia vita da uomo che vive da solo negli scorsi anni. Il dolce al mascarpone allucinogeno, il limoncello e l'unicum ci hanno subito dato l'impressione di essere già arrivati all'Heineken, e pizzaioli e camerieri visti da lontano sembravano i Beatles. Un buon uomo c'ha illustrato la strada segreta per giungere nella bol..in quel di Imola evitando il traffico.. e non c'è niente da dire, ha funzionato. Sono riuscito a trovare qualcuno che conoscevo anche a Bologna, eravamo fermi ad un semaforo, avevamo un dubbio sulla strada e chiedo ad una tipa in macchina informazioni. Lei risponde "Ma cosa ci fai qua?". Con i tempi di risposta dei miei neuroni comprendo che si tratta di Mara, stagista di Roxyweb nel 2002, autoctona di quel ridente paesino che è San Giovanni in Persiceto. Ciao Mara, un anno giusto che non ci si vedeva. Arriviamo dunque ad Imola e parcheggiamo al primo HeiPark, ad anni luce (che equivalgono ad Imola a due km circa) dal luogo del concerto. Sei eurini per un parcheggio che crediamo custodito. Non importa, passiamo oltre. Consumiamo le scorte idriche di un anno del primo malcapitato (o bencapitato) bar di Imola sulla nostra strada, dove sentiamo voci discordanti sulla lontananza dell'autodromo. Arriviamo comunque. Arriviamo a battezzare un postulato: "se ad un concerto hai lo zaino ti perquisano, se non hai nulla puoi portare con te ogni forma di armi e droga in tasca e sarai un uomo libero". Così capita che uno appena uscito da una fumeria di oppio thailandese faccia amicizia con Carabinieri e Guardia di Finanza mentre un povero chierichetto con nello zaino le bandierine per fare i giochi dell'ACR venga arrestato e processato per direttissima (nonchè condannato alla pena di morte) in quanto possessore di una pinzatrice per graffette, arma impropria vietata in ogni festival musicale che si rispetti.
In ogni festival è presente una doppia area, il
villaggio sponsor ed il
villaggio sportivo. A quello sponsor partecipa anche il Ministero della Salute, che offre gratuitamente informazioni su alcool, droga e sesso. Quello che piace di più a noi giovani, insomma. Grazie, ministero. Io e Zilvio facciamo il palloncino. Abbiamo sullo stomaco una birra media ed un amaro a testa, io in più un limoncello. Io ho un tasso di alcolemia di 0,39 e la signora (al qual confronto un bidet è arrapante, immaginate la faccia che ho fatto quando mi ha dato in mano un preservativo guardandomi negli occhi) mi dice "anche se non sei a 0,5 i tuoi riflessi sono allentati". Ti credo stronza, fatti ore in macchina sotto il sole, bastarda, beviti un birrozzo, un unicum ed un limoncello, fatti dei km a piedi, tieniti la pipì per delle ore e poi, cazzo, dimmi quanto i miei riflessi possano essere vispi, tu che sei sotto un tendone all'ombra a spaventare il prossimo tuo per sadismo puro! Silvio, appunto, con quasi il mio stesso background alcolico, è solo a 0,07. Misteri della natura o del metabolismo del mio fegato? Ok, proseguiamo. Jam session in corso allo stand Lipton Ice Tea, il batterista non ha capito che sta suonando ma gli altri musicisti lo rispettano tantissimo. Nel fumo appare l'immagine simile ad un fuoco fatuo di Dan Peterson assieme a 8 prostitute californiane pagate ber bere the freddo dalla mattina alla sera. Mi chiedo se la notte passino il tempo in bagno. E'comunque solo un'illusione, procediamo. Arriviamo al luogo del concerto. La Heineken, anzi, la Sab Miller che ha appena acquistato la Heineken (sti rumeni comprano tutto, altro che i cinesi! speriamo che la birra rumena sia meglio dello spritz con gli occhi a mandorla), ha allestito due aree di mega doccione collettivo che ricordano molto un campo di prigionia. Tendone maxi dove se magna e se beve, la birra costa 4 € a pinta (ma non la sanno spinare e mezza pinta è di schiuma, in pratica). Palco classico, secondo me lo hanno lasciato lì dal concerto di Rewind di Vasco e i piloti di formula1 lo circumnavigano durante le gare. Suonano i Flint, ci siamo persi i Punkreas. I Flint sono il progetto del "cantante" dei Prodigy. Canzoni da vomitare, fatte proprio male, e fonico da pena di morte, si sentiva solo il basso e qualche gargarismo dell'uomo con le ali sui capelli ed il kilt bianco. C'è una temperatura da equatore. Il lastrone di cemento emana sangue invece che caldo.
Cambiano le mode, chi cerca fumo rimarrà forse un po'basito vedendo che è passato di moda, basta girarsi un attimo per vedere bamba tirata, fumata, leccata. Come ogni anno all'Heineken i veri protagonisti sono i gruppi che fanno pacco, o meglio, come è più credibile, i gruppi scritti sui biglietti solo per attirare gente, ed alla fine misteriosamente spariscono dal bill. Ieri sono spariti i Limp Bizkit, per domani sono spariti gli Zwan, porca... Avevo una voglia di sentirmi gli Smashing Pumpkins allucinante, vabbè, non pensiamoci, ci sono gli Iron. Ok, salgono gli Stone Sour ed io ho un mezzo orgasmo sonoro. Li amo. Il cantante è una bestia. Silvio è concorde con me: son bravi, ottimi direi. Dicono almeno 2000 volte "motherfucker" e "fuck you". Se lo avesse detto Ramazzotti ora assomiglierebbe alla Hunziker, ma se lo dicono loro è rock n'roll. Poi tocca ai Placebo e pure loro mi rendono felice anche se i metallari presenti mi guardano male. Me ne frega una minchia, il razzismo musicale è assurdo. "Every me and every you" e "Pure morning" mi riportano indietro, "The bitter end" è bellissima dal vivo anche se sembra "Viba" dei Verdena. Il batterista non sa che sta suonando ma il suono è bello. Poi una vita di soundcheck per i Metallica, due palle allucinanti. Silvio accenna un sonnetto non riuscito (cosa che farò poi io in macchina da bologna a rovigo..), discutiamo con Max e gli altri trovati lì sul futuro del mondo, la violenza negli stadi, la mitosi, la meiosi ed altri argomenti importantissimi, tra cui Porkemon. Scopro che ci sono anche Corrado e Sandro degli Shattered, c'è pure Julie ma non riesco a vederla, la beccheremo domenica. Piccolo il mondo. C'è da dire che io e Silvio veniamo avvicinati da maschi e non credo sia perchè siamo a petto nudo (è impossibile tenere la maglia addosso all'Heineken e giuro che ho visto ragazze in costume due pezzi ma con il tanga!). Due nerd ci chiedono di dove siamo e la scena ci ricorda molto la scena di Fusi di testa 2 in cui Wayne e Garth vengono avvicinati da due sfigati al concerto degli Aerosmith che parlano di quanto piscino a letto. Beh, vabbè. I Metallica fanno un gran concerto. Finiscono loro, finisce tutto. Mi spiace per chi non è potuto venire... Il sonno e la fame ci assalgono, come del resto le birre a prezzo scontato dell'aftershow. Padova ci aspetta e noi ci arriviamo. A domani, Imola. Up the Irons!
CANAPA - PUNKREAS
Sei mesi di condizionale
Non sono niente male
Per aver seminato sul mio davanzale
Sei mesi di attenzioni e cure per tenere creature
Con foglie a sette punte con un buon odore
A Marzo la pianti e aspetti che spunti
A Aprile la bagni e cresce
A Maggio la femmine e i maschi separi
A Giugno si riempie di fiori
Ma a Ottobre, mese di raccolta
Mi suonano alla porta
Non sospettando niente
Io apro all’ Attendente
Sei mesi di fatica dura
Per questa fioritura
Me l’hanno sequestrata ed ora sta in questura
A Marzo la pianti e aspetti che spunti
A Aprile la bagni e cresce
Da Maggio a Settembre la vedi fiorire
A Ottobre raccogli e puoi dire
“L’ho coltivata io
non me ne pento neanche un po’”
E pensare che la cannabis sativa
Potrebbe risanare questo Mondo alla deriva
Potrebbe soppiantare petrolio e i derivati
La plastica ed i farmaci a cui siamo abituati
Sarà per questo che è vietata
Ai despoti non piace
La gente rilassata e l’energia pulita
A Marzo la pianti e aspetti che spunti
A Aprile la bagni e cresce
A Maggio la femmine e i maschi separi
A Giugno si riempie di fiori
A Marzo la pianti e aspetti che spunti
A Aprile la bagni e cresce
Da Maggio a Settembre la vedi fiorire
A Ottobre raccogli e puoi dire
L’ho coltivata io
non me ne pento neanche un po
L’ho coltivata io
Scommetti che lo rifarò!!
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