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Wednesday, October 12, 2005 - ore 18:05
Jason Kay: "La mia vita senza coca"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il leader di Jamiroquai si confessa "Ho smesso un anno e nove mesi fa e la mia vita è completamente cambiata. Ma prima ho dovuto toccare il fondo". A parlare è Jason Kay, la voce della band inglese dei Jamiroquai, noto per certe sue passioni "lecite" come Ferrari e Lamborghini, le belle donne, la dance anni 70, e per altre passioni proibite, tra cui quella per la cocaina. In unintervista, Kay racconta come si è liberato dalla schiavitù della droga.

In un articolo pubblicato sul settimanale "Vanity Fair", Jason Kay racconta di sè, del suo abuso di polvere bianca e della disintossicazione definitva. "Mi sono strafatto - dice Jason - sempre illudendomi di non essere un tossico, Finchè, un giorno, mi sono accorto che lo ero. Se non riesci ad ammettere questo non smetterai mai". Lei come ne è uscito? "Da solo. Non sono andato in clinica perchè con me non avrebbe funzionato. Invece ho preso Olly, un mio caro amico, e gli ho detto: licenziati, ti assumo io. Tutto quello che devi fare è starmi appiccicato come la colla. Insieme, il primo gennaio del 2004, ci siamo chiusi nella mia casa di campagna e da quel giorno non ho più toccato cocaina. Non ho smesso gradualmente: avrei ricominciato. Ho smesso e basta. Allinizio abbiamo avuto un gran da fare per sbarazzarci di tutti i numeri di telefono dei pusher e di tutti quelli che, magari saltuariamente, mi procuravano la droga: agendine strappate, memorie del cellulare ripulite.
"Abbiamo iniziato a mangiare bene, correre, dormire - ricorda il leader dei Jamiroquai - Sembrano cose normali, ma per uno che, come me, passava anche quattro giorni interi senza chiudere occhio, sniffando cocaina, bevendo vodka e andando in giro in macchina senza una meta, le assicuro che è stato difficile". E aggiunge: "Per me la droga è unindustria. E verso la cocaina in particolare latteggiamento è molto benevolo. Diciamo la verità: se sei un tipo timido, un po fuori dai giri e cominci a farti di coca, ti sembra di vivere una favola: parli con tutti e improvvisamente ti ritrovi pieno di "amici". Anche se non ci si conosce, quella polverina fa sentire tutti fratelli. Ma non sono le persone che ti sono amiche, è la coca che ti è amica".
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