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    Wednesday, October 19, 2005 - ore 10:58


    da DeasimO
    (categoria: " Vita Quotidiana ")




    Versione Integrale


    Lascio il mio corpo, lento, insinuarsi nei vortici di un gorgo immoto.
    Il silenzio invade, protegge e divide.
    Me da te.
    Il sonno sommato all’apatia è solo il ricordo di una meta vacua del passato.
    Porgo il mio sguardo con il verosimile istinto di cambiare.
    Non succede nulla se non si vuole che capiti.
    Sono davanti ad altri occhi.
    Li guardo… esco dal mio silenzio e m’immergo in loro.
    - Piccola emozione....questo silenzio mi mette una leggera agitazione...
    - Questo silenzio è pieno di pensieri che non riescono a trovare parole per esprimersi. Domani non penso di esserci per tutto il giorno. A lunedì.
    - .....Piccola Galaverna....Parole di brina.... rugiada in una mattina gelida
    - O così o l’opposto. O così o l’opposto. E l’opposto non posso permettermelo
    - Vuoi andartene...? forse non dovevo....
    - Io ti ringrazio per quello che hai detto ieri, non pensare che non ne sia stata contenta
    - ok...chiedo delle spiegazioni......questo posso farlo? Ti sei gelata sta settimana con me....e non mi va.... perchè dove eravamo arrivati io stavo bene..... in quel luogo stavo bene.
    - se mi sono - come dici tu - "gelata" è perchè anch’io stavo bene. Anzi, stavo troppo bene.Forse non capisci cosa intendo o forse sì. Faceva caldo, si stava bene, era come quando sei sotto le coperte e fuori piove: non avresti voglia di muoverti da dove sei. Mi sono resa conto che era una situazione ideale, e come tutte le cose ideali che mi sono già capitate mi ha fatto paura. Ho sentito l’istinto di provare a staccarmene.
    - quante volte è successo questo. La gente con me si trova bene... dono calore e....sentono l’istinto di staccarsene...forse non ho capito bene quel che intendi.
    Mi vesto di un paltò d’amarezza.Perdonami e concedimelo. Scusa.
    - non capisci? Non capisci che è perchè ti voglio BENE? che è perchè in te ho trovato una persona stupenda?Se vuoi mettilo pure tra l’album dei tuoi ricordi in bianco e nero, fa che diventi una fotografia come le altre, fai quello che preferisci, non posso certo dirti io come sentirti o come comportarti.
    Permettimi di dire solo una cosa: non mi hai fatto paura tu. Non mi ha fatto paura la verità, non mi ha fatto paura ascoltare le tue parole. Mi ha fatto paura accorgermi che entro breve ti avrei voluto ancora più bene e non saprei come sarebbe andata a finire.
    - quello che non capisco è quel che sarà...
    Domani, lunedì, martedì... che sarà...io non voglio metterti in un album.....voglio tenerti... e mi chiedi di metterti in un album di ricordi...e io ti rispondo...un’altra volta......ci stiamo donando bene e....

    Il bar che ospita me e lei porta un ronzio di fondo di tanta gente. Troppa gente. Ma la si elimina immersi nelle nostre parole.
    Lei, una maglia rosso sgargiante e un fularino al collo. Il tavolino copre il resto.
    Sul tavolo il porta cenere e gia due bicchieri vuoti…pieni oramai solo delle nostre conversazioni.

    - io non ti chiedo di mettermi in un album.. ti ho detto che se lo desideri, visto che ti è già successo, puoi farlo.. ma io non te lo sto chiedendo.
    Ma cosa intendi quando mi chiedi "che sarà"?
    E.. cosa?
    - allora.... frena un attimo che non ci sto capendo più nulla!
    Allora.... riassumiamo.....
    Ci sono delle espressioni che hai detto.....
    Queste mi sfuggono.....:
    “O così o l’opposto, O così o l’opposto....”
    “Ho sentito l’istinto di provare a staccarmene.”
    Il mio che sarà intendevo per questo piccolo freddo accennato....svanirà o rimarrà?
    Per la cronaca.... io non ho alcun’intenzione di metterti in un album..... ma proprio nessuna
    - Scusa.Non sono capace di voler bene a qualcuno senza mettere in pericolo l’amicizia o l’affetto che ci sono. Non capisco perchè ma ho sempre trovato un modo per far finire tutti i rapporti con le persone a cui ero più legata... non sai quanti amici ho perso per questo mio assurdo comportamento. Li ho allontanati come stavo facendo con te adesso. Li ho mandati via e loro, giustamente, non sono più tornati. L’ho fatto con lui convinta che, una volta calmata io, sarebbe tornato, invece lui ha una testa ancora più incasinata della mia.Non voglio che succeda anche con te, per favore non permettermi di rovinare anche quest’amicizia a cui tengo tanto e che sto cercando di distruggere proprio perchè ne sono così affezionata. Ci ho pensato molto tra oggi e ieri e questa è la verità: ti voglio bene e per questo volevo mandarti via. Posso dirti tante scuse, anche più credibili di questa, ma la verità è che mi comporto così da sempre e non ne conosco il motivo.
    Scusami, la colpa è solo mia.
    - la verità per quanto assurda sia è tua e io l’accetto perché c’è un presupposto universale... è la tua sensibile sincerità che mi hai sempre donato a farne da sfondo... e per me è importante...
    è bello.... mi sono attaccato per tenerti...spero tu l’abbia sentito...l’insistenza delle mie parole di sta mattina.... per tenerti ancora con me nel nostro mondo... perchè per un istante ho visto delle nuvole nere far capolino all’orizzonte del mio Sentiero... e della tua spiaggia...
    vogliamoci bene in semplicità e in tranquillità...
    siamo stati bene in questo periodo e in un certo senso nel nostro immaginario ci siamo tenuti per mano... continuiamo a farlo...
    Siamo due persone che hanno voglia di sentirsi ....
    continuiamo a farlo...
    senza problemi...
    no?
    ho temuto di perderti... e quel lieve gelo che hai steso l’ho sentito forte fra le ossa.....
    e stata una sensazione che mi ha colpito...
    è stata un’altalena fragorosa che è scesa e ha fatto sentire il vuoto al livello dello stomaco a causa della gravità...
    domani mattina ti aspetto...
    fatti trovare...
    - Grazie perchè mi credi, grazie perchè accetti la mia complicata eppure atrocemente vera spiegazione mentre quasi chiunque altro mi consiglia lo psicologo, grazie perchè mi fai capire di essermi vicino nonostante il modo strano in cui son fatta. Grazie perchè mi vuoi bene così come sono, con tutti i miei difetti, le mie assurde idee e i miei silenzi.
    Grazie perchè non sai quanto mi aiuti facendo così. Sono stanca di perdere tutte le persone a cui mi affeziono di più, sono stanca di star male per causa mia e solo mia. Non ce l’ho mai fatta, neanche una volta: spero che questa possa essere diversa.
    Mi fido di te.
    - io ho paura del presente sai… lo temo talmente tanto che alla fine… alla fine di ogni singola giornata mi immergo in un plausibile futuro, che alla fine, sta solo nella mia testa… e non nella realtà…
    Lei mi posa addosso occhi di tenerezza.
    - Una volta ho sentito dire "Se vuoi far ridere Dio, parlagli dei tuoi progetti". Dietro l’angolo ci può essere qualsiasi cosa.. se non ci vai tu, sarà lui a raggiungerti. E allora io preferisco andare, le uniche armi che ho sono me stessa, quello in cui credo e quello che ho imparato. Non so mai se ne uscirò in piedi, non ci penso: so solo che adesso ho questo angolo davanti, il resto viene dopo.
    Se io voglio dirti adesso che ti voglio bene, perchè dovrei aver paura delle conseguenze? Domani potrei non aver più la possibilità di farlo.
    Ti voglio bene…. Credimi
    - …Giocarmi le mie carte, dunque, con tranquillità invece di soppesare ogni singola enventualità e prepararmi ogni risposta ad ogni domanda....
    Nel senso devo imparare a vivere il presente anziché vivere in prospettiva di domani… domani potenzialmente potrei non esserci più e non vivo oggi... e dovrei averlo, quanto meno imparato, dall’esperienza di mio padre... nel senso che alla fine i progetti che avevano loro erano a lungo termine e invece il destino ha riservato un gioco diverso delle parti.... e il lungo termine non è mai venuto....
    - Quando mi hai detto del tuo mondo in cui stai bene e che però riconosci essere solo una difesa, mi hai ricordato tanto me stessa... non voglio fare paragoni o dire che abbiamo vissuto esperienze simili perchè probabilmente non è vero, però posso assicurarti che ho passato tanto tempo a cullarmi nel mio mondo, l’unico posto in cui ero felice. Al punto tale che mi ci rintanavo sempre più di frequente, arrivando a detestare tutto quello che non ne faceva parte. E, lo dico a te ma quasi nessuno lo sa, arrivando a sperare di non dover più far parte del mondo "esterno", di non dovermi più svegliare la mattina, di non dover vivere un altro giorno.
    Adesso non sto ad annoiarti con la storia della mia vita, non è il caso. Però fidati…fidati quando ti dico che, se vuoi, se lo vuoi davvero, allora puoi. Non puoi fermare la pioggia che cade, però puoi fermarti dall’esserne contrariato capendo che, in fondo, anche la pioggia è un regalo e anche sotto la pioggia ti puoi divertire.

    Nel tempo che termina nel l’abbaglio del sole, l’umanità corre per arrivare semplice e leggera alla sera.
    La cena nel piatto. Poche e veloci notizie al telegiornale.
    Un caffè ed una sigaretta per conciliare la routine del dopocena.
    Fino a ieri non c’era movimento ma solo statica riluttanza al muoversi. Troppo stanco.
    Il cellulare accanato a me. Potrei scriverle un messaggio. Ma che dire. Che inventarsi. Meglio un film. I miei occhi assopiti lungo un interminabile andirivieni di immagine dallo schermo.
    Per quanto combatto per rimanere sveglio il sonno cala non più tardi della undici di sera. Non serve più combattere. Lascio andare tutto lungo le vie dell’idillio corroso dei sogni.
    La mattina appare fra le fessure aperte delle persiane. La luce mi sbatte in faccia carezze di gradevole tepore. Il cellulare è ancora piccolo amante vicino alle mie gambe. Le tacche di batteria sono quasi al termine della loro scala e sul display lo strano ciarlare di una chiamata senza risposta.
    Dieci minuti fa. È gia sveglia.
    La chiamo.
    - Ciao - fa lei
    - Che questa giornata sia di Miele e Rosa selvatica, fragoline di bosco e muschio vermiglio, alberi sempre verdi e sole raggiante, rallegrata da fiocchi di passerotti e scaldata dal vento lieve di Scirocco, profumata di aromi di un altro tempo e odori di focacce appena sfornate, le uniche voci che sentirai siano di bimbi che giocano e le uniche lacrime che potrai vedere siano di risate grasse e sincere, che il tutto si stenda per il bene e che questa giornata ti doni mari e oceani interi di emozioni.
    con questo...Buona giornata!
    - .. oggi sull’Isola si sono svegliati tutti ridendo, sembra una mattina di fine primavera in cui l’aria è tiepida e i fiori stiracchiano i petali, una mattina dal profumo di pesche ed albicocche, di nuvolette bianche di cotone e di corse in bicicletta.. non ci sono biciclette sull’Isola, certo, però se ci fossero le vedresti passare a frotte. Li senti? Qualcuno fischietta, qualcuno canta. E tutto questo perchè improvvisamente uno stormo di gabbiani dorati ha invaso l’Isola: si sono alzati tutti in volo dalla Spiaggia in cui vivono (quella con il Mandala) e sono volati ovunque, regalando ad ogni Spiaggia i loro riflessi color oro, resi ancora più vivi dal sole.. sono gabbiani speciali, non volano tutti i giorni.. li chiamano Sorrisi..

    buona giornata anche a Te


    La vita prende una buona rotaia su cui incanalarsi. La vita prende una buona uscita nel presupporre istanti leggiadri quando il corpo viene curato nelle braccia amorevoli di un mondo che sta nel mezzo della vita quotidiana.
    Ci si sente fortemente rinvigoriti e scaltri.
    Non c’è nulla che possa scalfire.
    Si è come diamante.
    Non scalfiamo ma tagliamo anche il vetro.
    Posso essere tutto questo in un lampo etereo di positività.
    La notte ora è piena di stelle.
    Rugiada sulle foglie e milioni di caminetti accesi che ospitano abbracci di innamorati.



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