STO LEGGENDO
un commento che merita il Pulitzer:
( domenica 30 ottobre 2005, ore 03.17 )
Non so come dirtelo...leggendo questo post mi è venuto il cervello duro
(dal blog di Barbie)
il post decisamente post dal blog di THELMA
martedì 27 dicembre 2005
ore 14.33
dal parrucchiere
-scusi, io non ho appuntamento: può lo stesso farmi subito?
-tesoro, io sono gay e quindi non posso farti, ma se vuoi verso le 12 posso tagliarti i capelli.... 1
post del primo dicembre: come cominciò il 2006 e come lo pensavamo il 2006belle cose:
oscar wilde che segna punti rispetto alla carità cristiana
QUIAVEVO LA TOSSEperché i vanzina sono degli stragistiquando prendo in mano la penna...non mi piacciono:
il blog di
TheBOss11.
non mi piace.
e aborro: K_Redux
santAmbrogio di Sparks
etero confusidal blog di
rossofuoco- "Uff, che pacco: da quando han chiuso il Pachuca non si sa più che fare!"
- "Già, e chissà comè adesso che si chiama LoVe..."
- "Ah, guarda: uninculata!"sempre a proposito di culattoni (tanto per andare di fino) una spark del dottor sparks il manifesto di PIANO, ITALIA

di Sparks.
HO VISTO
GAY FESTIVAL ad osloaltro link:
LINK
io voto per il culo D che a occhio è quello di rossofuoco
non posso che condividere:

sghignazzando:

grazie Sparks
vado a messa da don spritz
STO ASCOLTANDO
Nulla di che
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
soldi, potere, e la licenza di uccidere
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una mentina:


(clicca sullimmagine)
STO STUDIANDO...
non è propriamente studio, diciamo una lettura attenta con, in parallelo una analisi critica:

grande libro, proprio belloe
questo saggio sul libro:
OGGI IL MIO UMORE E'...
Esemplifico:

sono un pò scomposto...
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e in
ansia perpetua

io non sono pazza! sono solo di umore schifoso da più di quarantanni.da: "fiori dacciaio"
«Lodio e la cattiveria mi hanno portato a fare e ad avere tutto questo» Wanna Marchi
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) ...MICHELE CUCUZZA...
2) alzarsi ogni mattina e non dispiacerti se oggi ti capita di morire...
3) guardarsi allo specchio e scoprire di assomigliare alla bambina di THE RING
4) Essere in ritardo!
5) Seguire il TG4..
MERAVIGLIE
1) il sesso
2) La VENDETTA
3) ma quanto bello è stare in pace a fare quello che più ti piace senza nessuna costrizione e magari con un amico simpatico!
AH! Che meraviglia!
4) Svegliarsi la mattina sapendo ke una bella giornata ti aspetta perchè non hai un cazzo da fare
5) ...non aver peli sulla lingua...
6) Una bella cagata!!
7) svegliarsi e scoprire che i Teletubbies sono stati sterminati!
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giovedì 20 ottobre 2005 - ore 17:57
METEREOPATICO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La terra è fradicia e il mio stato è tala che incute soggezione e sconcerto.
Da due giorni mi sbatto e dibatto e tuttavia resto inchiodato a una cronica inutilità, precondizione per la trasparenza intellettuale.
Ieri sono tornato a casa a mezzanotte, distrutto, con la convinzione di aver portato a termine i miei mumerosi incarichi e tuttavia di non aver, non solo non concluso nulla di rilevante per il mondo ma anche di aver concluso poco per la mia personale ed egotìstica esistenza.
Da una parte le inevitabili resistenze del mondo, delle persone, gli altri caratteri, l’incomunicabilità, dall’altra i miei limiti, la mia paura.
L’età adulta incute timore, perchè i fottuti nodi devono venire al pettine? Ma soprattutto, perchè la stronza polvere sotto il tappeto deve per forza venire rimossa?
Non possiamo tenere le nostre nevrosi e fobie ben riparate, a scaldarci con il fremente timore che suscitano in noi? Perchè sviscerare rimorsi e fallimenti del tempo che fu, di continuo? Non possiamo lasciarli macerare in brodo di giuggiole?
A volte abdicherei al mio cervello. C’è un libro bellissimo che devo finire da giugno, futbol bailado. Ma smuove in me sensazioni e dolori complessi, non legati strettamente a me ma alla natura del mondo che mi circonda. Sono arrivato a metà ma non riesco a terminarlo. Mi rifugio in letture dall’idiozia più sfrenata (sophie kinsella) o dalla vena favolistica sfrenata (calvino, ad oggi le cornache di narnia).
Ma non affronto quel nodo duro di dolore che certi libri toccano. Perchè quel ganglio è in me, non certo nella carta del libro, ma lui lo tocca e io lo evito come la peste. Anche se il libro è sul comodino, anche se io evito perfino di toccarlo, io so che Lui sa, che io so.
A volte abdicherei al mio cervello, alle mie fobie alla mia vita, non a tutta la mia vita, ma solo a certi lati, non necessariamente ai più sgradevoli. Abdichrei al timore, abdicherei alle responsabilità, abdicherei alla complessità e alle frustrazioni.
Non alla fatica e al dolore, quelli no, quelli sono la vita come il riposo e la gioia.
Ma la mia vita è questo e io sono la mia vita, se n avessi un’altra dopo un pò sarei punto e accapo. So solo che, giunto ad oggi posso dire che Flaubert ha sbagliato tutto, o meglio, che la strada è a doppio senso, nel particolare ci sta tanto Dio, il bene, quanto il Diavolo, il male.
Perchè nel particolare, nell’infinitesimale, nella sfumatura appena percepibile ci stiamo noi, con i più minuti nostri sconcerti. E noi siamo creature relativistiche.
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