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![]() daisy, 25 anni spritzina di Este CHE FACCIO? la fisica Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) IL SENSO DI VUOTO E SOLITUDINE CHE A VOLTE PROVO ANCHE IN MEZZO A 1000 PERSONE 2) ..essere dimenticati da ki nn dimentikeresti mai.. 3) rendersi conto che avresti dovuto parlare o muoverti per ottenere quello che vuoi e adesso ormai è troppo tardi... x la serie "cosa stiamo aspettando? -che sia troppo tardi." 4) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) ..svegliarsi alla mattina e passeggiare sulla spiaggia deserta.. 3) svegliarsi un giorno e scoprire che va tutto come sognavi 4) Le sere d'estate! 5) alzarsi una mattina qualunque e scoprire aprendo la finestra che non è un giorno qualunque...c'è la NEVE!!! 6) ...guardarsi allo specchio e sentirsi bella anche senza trucco... |
Friday, October 21, 2005 - ore 00:23 Che giornataccia! Oggi ho preso possesso della mia nuova postazione: un ufficio fichissimo, con temperatura africana , una tipa che parla più di me di fronte e tantissimo lavoro da fare.Non sono proprio un ’informatica,quindi sono vaccinata dalla NERDaggine (o quasi): ho dovuto lavorare con due pc con sistemi operativi diversi e condividere i risultati e sono stanca come se avessi reimparato da capo meccanica quantistica. E tanto per cmpletare sono rimasta chiusa dentro alla specola e ho dovuto ravanare sotto i cespugli per una buona mezzora x cercare il puksante del cancelletto pedonale ![]() per consolarmi mi dedico( e per fortuna non fa più l’effetto di una volta) NINNANANNA Camminavo vicino alle rive del fiume nella brezza fresca degli ultimi giorni d’inverno e nell’aria andava una vecchia canzone e la marea danzava correndo verso il mare. A volte i viaggiatori si fermano stanchi e riposano un poco in compagnia di qualche straniero. Chissa dove ti addormenterai stasera e chissà come ascolterai questa canzone. Forse ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino e se sei persa in qualche fredda terra straniera ti mando una ninnananna per sentirti più vicina. Un giorno, guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate. E prego qualche Dio dei viaggiatori a che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera e qualcuno nel letto per scaldare via l’inverno e un angelo bianco seduto vicino alla finestra. Modena city ramblers LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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