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Friday, October 21, 2005 - ore 03:12
I don’t know why but I had to start it somewhere
(categoria: " Pensieri ")
Probabilmente Chris Cornell non riesce più a fare gli acuti di una volta. Quando sento Temple Of The Dog vedo i semi fioriti in tutta la musica che ho amato negli anni successivi. Quella faccia di Seattle che ti fa sembrare di conoscere quella città ed un campione dei suoi abitanti pur senza esserci stato ancora. Ad ogni chitarra c’è un telecomando di un garage gettato, c’è un gruppo che inizia a muoversi, c’è qualcuno con grandi progetti che prende calci in culo ogni giorno inseguendo ciò che vuole fare. E c’è chi ancora non capisce bene tutto ciò che sta succedendo e passa del tempo alternando grinta e poltroncina da spettatore. Ma, forse, viaggiare con la musica è più semplice che darsi il proposito di stare tranquillo, magari di farti una serata in casa con te stesso, per goderti il pensiero verso ciò che di bello ti capita, mescolandolo alle scadenze, alle delusioni, alla noia che arriva anche quando vivi 28 ore su 24. Quel proposito è vano, ed uscire a mezzanotte per fumare una sigaretta si trasforma in un paio d’ore allo Spaccone. Però è bello godersi Padova di notte, con la pioggia, quando le strade sono vuote, vedendo i parcheggi dei pochi locali aperti come cattedrali nel deserto. E fumare l’ultima mentre la macchina ha le quattro frecce in pieno centro, prendendoti aria ed acqua senza sentire il minimo disturbo, da solo, a pensare alle parole ed al loro modo di essere dette, ai modi di fare, a tutte quelle cose che ti sembrerebbe stupido fermarti ad esaminare, se non fossero passate le due di notte, mentre implori a Morfeo di aspettare ancora un po’a farti visita, perché cerchi quell’ora in più che il giorno non ti concede, se la tua scusa è di aver bisogno di tempo, per pensare a ciò che solo il tuo subconscio ha fatto a tempo a catalogare nei giorni passati. Dietro a tutto ciò che già vedi, dietro alla faccia che conosci o pensi di conoscere. Le lancette, ogni tanto, si fermano e lasciano il segno.
HUNGER STRIKE - TEMPLE OF THE DOG
I don’t mind stealing bread
From the mouths of decadence
But I can’t feed on the powerless
When my cup’s already overfilled
But it’s on the table
The fire is cooking
And they’re farming babies
While the slaves are working
The blood is on the table
And their mouths are choking
But I’m growing hungry
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