
Zoso83, 31 anni
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SUONOLed-Zeppelin, Deep Purple, Uriah Heep, Guns ’n’ Roses, Beatles, Creedence
My mp3Hotel California soloI MIEI CD*Led Zeppelin, 1969
*Led Zeppelin II, 1969
*Led Zeppelin III, 1970
*Led Zeppelin IV, 1971
*Houses of the holy - Led Zeppelin, 1973
*Physical graffiti - Led Zeppelin, 1975
*Presence - Led Zeppelin, 1976
*Coda - Led Zeppelin, 1982
*Led Zeppelin live in Toronto 1971 (bootleg)
*The book of taliesyn - Deep Purple, 1968
*Deep Purple in rock, 1970
*Made in Japan - Deep Purple, 1972
*Burn - Deep Purple, 1974
*Stormbringer - Deep Purple, 1974
*Come taste the band - Deep Purple, 1975
*Live at the Olimpia - Deep Purple, 1996
*Abandon - Deep Purple, 1998
*Ritchie Blackmore’s Rainbow, 1975
*Long live rock’n’roll - Ranbow, 1978
*Slip of the tongue - Whitesnake
*Van Halen, 1978
*Van Halen II, 1979
*Salisbury - Uriah Heep, 1970
*Blood on stone, anthology volume II - Uriah Heep 2001
*Classic Heep, an anthology - Uriah Heep
*Black Sabbath
*Black Sabbath vol.4
*Sabotage - Black Sabbath
*Black Sabbath reunion
*Disraeli gears - Cream, 1967
*Let it bleed - Rolling Stone - 1969
*With a little help from my friends - Joe Cocker, 1969
*Fire and water - Free, 1970
*Kinks BBC session 1964-1977
*On for the road - Kinks, 1980
*Past to present 1977-1990 - TOTO
*Is there anybody out there? The wall live - Pink Floyd
*Echoes, the best of Pink Floyd, 2001
*One hot minute - Red hot chili peppers, 1995
*Californication - Red hot chili peppers, 1999
*After the war - Gary Moore, 1989
*Flying in a blue dream - Joe Satriani, 1989
*G3 live in concert - J.Satriani, E.Johnson, S.Vai, 1997
*G3 live, Rockin’ in the free world - J.Satriani, S.Vai, Y.Malmsteen, 2004
I MIEI DVD*The song remains the same - Led Zeppelin, 1973
*Led Zeppelin DVD (doppio disco)
*Come hell or high water - Deep Purple, 1993
*Vision of the best, the complete video history - Iron Maiden
*Uriah Heep classic live
*Cream - Strange Brew
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...essere un fumettista famoso e ben pagato

...mettere la testa a posto

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ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Specchiarsi nei suoi occhi e non vedere più riflessa la tua essenza..solo il vuoto.. rendersi conto che ciò che avevi visto in realtà era solo un' illusione..non la tua anima..ma solo la tua immagine..
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1) ..scoprire il sapore delle sue labbra sulle mie..
2) Ascoltare una canzone e rendersi conto che si adatta perfettamente al momento che stai vivendo o a una persona che conosci, e pensare che chi l'ha scritta ha provato le tue stesse sensazioni
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6) avere una macchina del tempo!
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Saturday, October 22, 2005 - ore 00:30
Syd Barrett (Pink Floyd) e gli acidi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sorprendentemente, fra tutto quel parlare di LSD, la
band aveva una coscienza integerrima. Fu parecchio più tardi che le droghe apparvero in agenda. "Quando li ho conosciuti nessuno di loro eccetto Syd faceva uso di droghe", osservò Jenner, " e in ogni caso fumavamo solo spinelli. Poi con la ’Summer of Love’ e tutte quelle stupidaggini Syd si entusiasmò per gli acidi e si fece prendere dall’aspetto mistico della cosa. Gli altri erano molto regolari. Rick faceva qualche tiro, di tanto in tanto, mentre Roger e Nick se ne stavano alla larga".
La rapida scalata al successo dei Pink Floyd sembrava avere un effetto negativo su Barrett, che cominciò a mostrare seri segni di affaticamento. La pressione in quanto leader della
band, unita al pesante stress per gli spostamenti continui lo portarono a chiudersi in se stesso. La fuga nell’LSD, il cui consumo era aumentato sia in privato sia durante i concerti, paradossalmente peggiorò le cose, scatenando in Syd una cronica paura del palcoscenico.
In luglio, mentre i Pink Floyd si trovavano negli studi della BBC a registrare
See Emily Play per "Top of the Pops", ci fu la prima avvisaglia che qualcosa non andava per il verso giusto. Il singolo aveva venduto bene, era andato assai meglio del primo 45 giri e, a seguito dell’
exploit, il complesso fu invitato a partecipare allo show per ben tre settimane consecutive (negli anni ’70 la BBC cancellò queste registrazioni, insieme a una gran quantità di altro materiale d’archivio). Come vuole la leggenda, i Pink Floyd si presentarono in scena con indosso magnifici abiti psichedelici acquistati in Carnaby Street. Ma già la seconda sera l’aspetto di Syd è meno immacolato e al terzo appuntamento si presenta arruffato, non rasato e vestito di stracci, scazzato e senza voglia di suonare. Diceva, se John Lennon non appare in tv, allora non lo faccio neppure io.
Da quel momento, purtroppo, le stravaganze subirono un’impennata. Alla fine dell’anno l’elenco dei disastri era piuttosto lungo. Il primo avvenne nello studio di registrazione per il programma della BBC "Saturday Club". Secondo il resoconto del tecnico, Syd semplicemente "andò fuori di testa". Il lavoro fu interrotto ma c’erano ancora delle speranze di salire sul palco, la stessa sera, in un concerto che segnava il ritorno del gruppo all’UFO. Boyd ci teneva molto, era un bel po’ di tempo che non li vedeva, ma gli bastò un’occhiata a Barrett per rimanere di stucco. "Era come se non ci fosse, era, come dire assente".
Al Love-In Festival, June Bolan lo osservò sul palco: "Syd stava lì come un palo, le braccia penzoloni. All’improvviso mette le mani sulla chitarra e pensiamo: ecco, ora si mette a suonare, invece resta lì imbalsamato, via di testa totale". Fu una metamorfosi penosa e scene del genere finirono per diventare consuetudine, causando una profonda frustrazione fra i musicisti.
Ma in fondo poteva anche andare, non fosse stato per Syd, lontano da una condizione accettabile. "La chitarra perennemente scordata, le corde strapazzate. Diciamo che praticamente non suonò e rimase piantato lì. Eravamo nei pasticci ma cercammo di cavarcela al meglio", raccontò Mason.
Le due apparizioni televisive in programma non furono meno catastrofiche. Al "Pat Boone Show" il gruppo si sforzò di eseguire in playback
See Emily Play prima di far inorridire gli ascoltatori con un’intervista in cui Barrett fece praticamente scena muta. Non andò meglio al "Dick Clark’s American Bandstand": Waters dovette mettercela tutta a mimare la voce solista in
Apples and Oranges dacchè a Barrett sembrò spalancarsi innanzi il vuoto. Alle domande di Clark replicò con uno sguardo fisso e senza parole.
Mason: "Syd impazzì a tutti gli effetti durante il primo
tour americano. La maggior parte del tempo era come assente. Ricordo che a Venice, Los Angeles, teneva la chitarra scordata e dalle corde usciva come un rantolo. C’era un che di strano, di misterioso, perfino per noi. Un’altra volta si vuotò in testa un barattolo di brillantina dicendo che non gli piacevano i suoi capelli ricci".

Questa catena di eventi vanificò gli sforzi della Capitol, che confidava su questi importanti passaggi televisivi per promuovere l’album. Durante l’ultimo, imbarazzante incontro con il
managing director della Capitol, King fu costretto ad ammettere il crollo psichico di Syd. "Scoppio in lacrime e ci chiese cosa ne sarebbe stato di lui". Il vaso traboccò: le date rimanenti furono annullate e i Pink Floyd, profondamente scossi per l’accaduto, richiamati in patria.
Il comportamento di Syd continuava a destare preoccupazione; non di rado capitava di trovarlo seduto da solo sul pullman del gruppo oppure a girovagare per la città quando avrebbe invece dovuto trovarsi sul palco. Mitch Mitchelle, batterista dei Jimi Hendrix Experience, ricorda: "Era davvero uno sballo - follia, la maggior parte del tempo. Syd Barrett però non parlava con nessuno in quel periodo. Capitò che Davy O’List, giovane, chitarrista dei Nice, lo sostituisse in scena. "Andavo sempre a sentire i Floyd da un lato del palco. Di solito non facevano interruzioni e dato che le parti di chitarra erano abbastanza semplici le imparai velocemente. Così quando una sera Syd non si presentò, i Floyd mi chiesero di sostituirlo." Anche
Gilmour, vecchio amico di Barrett, nutriva poche speranze: "Non riuscivo proprio a capire come funzionasse la mente di Syd in quel periodo. Mi era altrettanto incomprensibile, dopo aver visto due o tre dei loro spettacoli, come potessero andare avanti in quelle condizioni con Syd chiaramente incapace di stare nel gruppo".
Ormai siamo nella leggenda e l’annuncio di Syd che voleva aggiungere un banjo e un sax alla formazione lasciò pochi dubbi sul da farsi. Doveva andarsene.
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