
Il_Nano, 22 anni
spritzino di Padova/Taranto
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"
HO VISTO
una mucca riversare una montagna di merda su un fiorellino
STO ASCOLTANDO
un mio rutto che ha fatto tremare il fiorellino che ho nel vasetto qui difronte
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
camicia a fiori
ORA VORREI TANTO...
un fiorellino di donna... ammicco

STO STUDIANDO...
la psicologia congenita di alcuni casi patologici di fiorellini nati malati o semplicemente con qualche petalo di meno e che non riescono ad accettarsi
OGGI IL MIO UMORE E'...
floreale

ps: so che quelle sono foglie, ma non si può dire un umore "foglieale", quindi non rompete!
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Tuesday, October 25, 2005 - ore 16:59
Lingenuità tradita...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cè qualcosa di magico nellinfanzia... spensieratezza, innocenza, ingenuità, incapacità, o meglio, desiderio viscerale di non vedere nelle cose gli aspetti negativi e di nasconderli, forse involontariamente, dietro la loro bellezza apparente. Eforse per questo che a quelletà non risulta difficile credere nelle favole... si sa benissimo che non sono vere, ma poco importa... i bambini vogliono crederci... vogliono trasformarle nella piattaforma di lancio per la loro immaginazione e per i loro sogni. Ma come sempre accade in questa vita tutto quello che è bello ha una fine... quella vita tanto cinica e crudele da far iniziare il nostro cammino dalla parte più bella, dai momenti più felici, in modo tale da vivere il resto dei nostri giorni col ricordo di un bellissimo passato che non potrà più tornare e dal quale ci si allontana inevitabilmente come su una zattera che ti allontana dalla tua terra natia ed ideale per trasportarti nelloceano in cui tutto è buio e freddo rispetto alle sfavillanti e calde luci della costa. Eproprio quando la vita ti costringe a salire sulla zattera che il bambino inizia a far cadere tutte le sue certezze, tutte le sue convinzioni sul fatto che forse basta desiderare così tanto di vivere una favola per farla realizzare almeno in parte. Tuttavia anche lultimo dubbio si dissolve quando si realizza che, per quanto uno si ingegni a costruire remi e vele, la zattera sarà sempre fuori dal nostro controllo. Basta un incontro, uno sguardo, un qualcosa che non è assolutamente effetto delle nostre azioni... qualcosa che da noi non dipende e che ci apre dinnanzi una miriade di nuove possibilità per stravolgere i nostri piani... così tante da non poter scegliere. Convinti di essere stati sparati verso una direzione ben precisa come un fuoco dartificio, ad un certo punto, in un solo istante, esplodiamo in migliaia di possibili direzioni con un effetto pirotecnico tanto spettacolare quanto ditruttivo. Edinnanzi a tanta scelta non si può far altro che lasciarsi andare, farsi comandare... non possiamo impedire al vento di soffiarci in una direzione scelta da lui, non possiamo fermare la mano che accenderà la miccia che ci sparerà verso un punto scelto da terzi, non possiamo e basta. Non appena finiamo di buttare giù un piano, anche appena abbozzato, tutto impedisce che ciò si realizzi fin dalle sue prime battute. Infondo è colpa mia... sono stato e sono ancora un bambino ingenuo che crede che forse pinocchio aveva davvero trovato un modo per liberarsi dei fili e continuare a muoversi...
ps: ma chi ha deciso che mi doveva venire da cagare appena iniziato lesame???
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