
Il_Nano, 22 anni
spritzino di Padova/Taranto
CHE FACCIO? Scienze dell'autoerotismo agonistico
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"
HO VISTO
una mucca riversare una montagna di merda su un fiorellino
STO ASCOLTANDO
un mio rutto che ha fatto tremare il fiorellino che ho nel vasetto qui difronte
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
camicia a fiori
ORA VORREI TANTO...
un fiorellino di donna... ammicco

STO STUDIANDO...
la psicologia congenita di alcuni casi patologici di fiorellini nati malati o semplicemente con qualche petalo di meno e che non riescono ad accettarsi
OGGI IL MIO UMORE E'...
floreale

ps: so che quelle sono foglie, ma non si può dire un umore "foglieale", quindi non rompete!
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Wednesday, October 26, 2005 - ore 13:22
Il perfido dubbio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perso nel labirinto dei miei pensieri, vago come un barbone disperato in una rete fognaria convinto che, tra tutto quel pattume e tra tutto quel fetore, si possa trovare qualcosa di valore, qualcosa di importante che qualcuno per sbaglio ha gettato nel cesso. Ma la mente non è affatto distratta... almeno la parte più malvagia di essa... quella che complotta contro noi stessi in una sorta di stupido gioco autolesionista poco diverso dal nascondino in cui chi deve cercare l’ago in migliaia di pagliai è inevitabilmente destinato alla sconfitta. Tuttavia è un gioco a cui non possiamo sottrarci per nostra stessa natura... un pò come il coccodrillo non può far a meno di uccidere e squartare anche se poi piange. E nell’appuntamento odierno l’ago, quanto mai piccolo e celato, è costituito dalla giustezza di talune scelte. Forse è una delle più difficili risposte che si possano mai cercare, forse per la sua importanza. Non ricordo quale filosofo del passato ha giustamente detto che noi non siamo altro che le scelte che facciamo...bhè sono daccordo con lui. E’grande la paura che si prova difronte ad un bivio, dove si è costretti a scegliere una strada, ma ,per quanto mi riguarda, il terrore non deriva tanto dalla possibilità di incamminarsi lungo la via più difficoltosa ed ardua, bensì è la possibilità di mancare quella giusta, quella che rende tutto più facile e più agevole. Non è esattamente la stessa cosa... è questo genere di paura che ti fa restare fermo al bivio in attesa di un segno, che ti fa perdere i treni, che ti fa restare sempre lo stesso, che ti uccide. A volte seguire il cuore non basta... lui grida e si dimena, per consigliarti la scelta che secondo lui è quella giusta, ma infondo sai che il cuore altro non è che un organo che, nonostante nel passato sia stato inzuppato e farcito di poteri sovrannaturali fino a farlo diventare la sede di tutti i buoni sentimenti e dell’anima stessa, è pur sempre controllato dal perfido cervello, sede della fredda ragione e della prudenza. Ma quale parte di esso controlla il nostro muscolo più importante? E chi sa dirlo... qualsiasi cosa il nostro cuore ci dica, c’è sempre il perfido dubbio che, in quel caso, l’appalto per il controllo l’abbia vinto la parte più meschina e malvagia di noi, quella che per un oscuro motivo non vuole altro che il peggio. E così si confondono angioletto e diavoletto, certezza e dubbio, giusto e sbagliato... e i treni vanno...
ps: ...e io resto a digiuno cazzo!... porca miseria, pizza o kebab???
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