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Wednesday, November 02, 2005 - ore 11:57
L’uccellaio naif
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da piccolo una persona impara le diciture più improbabili per le categorie di lavoratori. Quasi tutti i termini finiscono con
aio. Si inizia con coloro che stanno vicini a te, solitamente.
Marco, questo è il benzinaio, questo il tabaccaio.. Ed in mezzo a persone senza la medesima desinenza, quindi probabilmente alieni, come
prostitute e
fruttivendoli, non c’è da scordare l’
uccellaio.
Strana categoria di venditore, l’uccellaio vende, appunto, uccelli, cibo per animali, dalla formica ballerina all’elefante bonsai, gabbie, piante.. e parole.
L’uccellaio dell’Arcella, infatti, proprio qui vicino, è sempre fuori dal negozio a parlare. Anche fuori dall’orario di chiusura, con la serranda già abbassata. Molti insinuano che questo suo comportamento derivi da una seria intenzione di ridurre i consumi. Passando meno tempo in casa possibile, infatti, risparmia sul
riscaldamento.
Generalmente, in quartiere i negozianti "storici" si riconoscono dal nome. C’è Stefano il fiorista, Lollo il benzinaio, Marco il tabaccaio, Elia il veterinario, Sara la barista..
L’uccellaio è lì da prima che io nascessi, ma nessuno conosce il suo nome di battesimo. Sempre che qualcuno lo abbia battezzato.
La sua vita sociale è caratterizzata da un quasi morboso rapporto con la madre. Tale donna dimostrava almeno
settant’anni quando ancora non andavo a scuola. Superfluo dire che è ancora viva, ed è presenza costante all’interno del negozio. Va detto anche che definire quel posto ’negozio’ è un complimento simile al chiamare ’cantante’ DJ Francesco.
Un negozio, infatti, è composto da alcuni elementi fondamentali
-
discreta metraturaL’uccellaio ha a disposizione una superficie calpestabile di circa 16 metri quadri. Comprendendo anche il suo corpo e quello della madre.
-
aria respirabileChi abbia provato una sola volta ad entrare in tale bugigattolo sa che nell’aria si respira una profumazione molto
esotica, riprodotta di recente in un bagnoschiuma della
Compagnia delle Indie, della quale l’uccellaio ignoto è membro onorario. L’aroma è un misto tra
a) vitobel (cibo per pesci)
b) semi di canapa (mangime per uccelli)
c) materiale organico (termine elegante per "cacca")
d) segni di vita dei microorganismi nei capelli dei ’padroni di casa’
-
lessico adeguato e savoir faireTale locuzione francese viene considerato dall’uccellaio e dalla madre alla stregua di un nome di un dolce che non conoscono, di quelli
che si ordinano una volta nella vita. La vecchia ha qualche problema di muco. Per dirla in termini tecnici, scatarra. Lui ha ereditato qualcosa dalla madre, ed ha perennemente il naso pieno. Tra un fazzoletto e l’altro, a volte, trova il tempo di salutare i clienti che entrano. Altrimenti la situazione in cui si trova l’avventore occasionale è quella di totale libertà, quasi un archetipo di self-service. Puoi aprire la gabbietta e passare la testa del canarino sulla cassa a guisa di codice a barre. E, magari, nel frattempo, degustare un’ottima crocchetta per gatti. Le bestemmie sono numerose come le stelle del cielo, tra madre e figlio i nostri santi possono dire di godere di un folto campionario di connotazioni. Del resto, se non conoscono gli animali quei due..
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customer satisfaction departmentIl motto è
se no te va ben, me despiaxe. Ai tempi della morte della mia tartaruga Gedeone per overdose di pianta di canapa indiana (non pensate male, avevo solo 5 anni, era la figlia della padrona di casa in montagna la coltivatrice), i miei genitori mi regalarono un pesce rosso, che con molta fantasia chiamai
Abramo. L’uccellaio mi consigliò una bellissima vaschetta con vegetazione in
vera plastica. Il pesce ha rischiato tre o quattro volte di morire incastrato in tale ecosistema, ancora all’interno del negozio. Non volevano cambiarmi la vaschetta, in quanto usata. Erano però pronti a vendermi un altro pesce rosso, in caso di morte prematura di Abramo. Non mi prospettarono, chissà perché, il noleggio di un
piranha per divorarne la carcassa.
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volume di affariSi suppone che un negozio abbia un certo numero di clienti, abituali e non, giornaliero, anche se
Ruco Line ci ha abituati al contrario. L’uccellaio non ha clienti, solo amici che giocano a briscola. L’
Interpol sospetta traffici illeciti di merce nascosta nei capelli della vecchia.
Il terrore aleggia nelle strade dell’Arcella. Soprattutto al pensiero di quale oscura entità sostituirà i due matusa, un giorno. Nel frattempo, spero che qualche associazione animalista voglia liberare quei poveri esseri senza colpa, prima che diventino oggetto di culto della canuta
mistress of dark.
QUESTA SERA .... PACHUCA CLUB! HAPPY HOUR TIL 00:30, INGRESSO GRATUITO CON BADGE UNIVERSITARIO O TESSERA ERASMUSCARNIVAL - THE CARDIGANS
I will never know
cause you will never show
come on and love me now
come on and love me now
Carnival came by my town today
bright lights from giantwheels
fall on the alleyways
and I’m here
by my door
wating for you
I will never know
cause you will never show
come on and love me now
come on and love me now
I hear sounds of lovers
barrel organs, mothers
I would like to take you
down there
just to make you mine
in a merry-go-round
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