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Thursday, November 06, 2003 - ore 12:06


Il mandala come specchio dell'anima:
(categoria: " Vita Quotidiana ")


la scoperta di Carl Gustav Jung

Il significato del mandala diviene particolarmente affascinante se lo si considera, in base al pensiero dello psicologo del profondo Carl Gustav Jung, come specchio del mondo interiore.
Nel lungo e intenso processo interiore di ricerca di sé, Jung si ritrovò a disegnare mandala, senza conoscerne il significato e senza comprenderne la funzione psicologica; ogni giorno, disegnava strutture circolari, che corrispondevano alla sua disposizione d’animo: i mandala sostenevano le sue visioni interiori.
A poco a poco, Jung ne afferrò il significato: attraverso l’espressione spontanea della pittura, si compiva un cambiamento psicologico e si realizzava la propria trasformazione interiore.
Il mandala rappresentava per Jung la totalità di anima, coscienza e inconscio: il suo ordinamento interno, la sua struttura armonica attorno ad un centro erano la prova visibile dell’esistenza di un’istanza più vasta dell’io personale. Questa istanza fonda e mantiene la vita psichica ed opera lo sviluppo e l’evoluzione completi della singola personalità, l’”individuazione”. Molto più tardi, Jung, in base alla filosofia indiana, chiamò questa ampia istanza psichica il “sé” (sanscrito:atman).

Il mandala concentra l’energia psichica sul sé, concilia i poli psichici opposti e ristabilisce l’equilibrio tra gli estremi.
Mentre i mandala tradizionali seguono dei modelli canonici e, secondo un processo di creazione strettamente ritualizzato, contengono esclusivamente i simboli più significativi del mondo spirituale indo-buddhista, i mandala spontanei, che compaiono nei sogni, nelle visioni o nella libera figurazione pittorica, esprimono soprattutto la condizione individuale della psiche, colorata dall'esperienza personale.
Per Jung, i mandala svolgevano dunque un’importante funzione anche nella terapia psicologica: “Le immagini che affiorano dall’inconscio costituiscono un tentativo di autoguarigione della psiche e di ristabilimento dell’equilibrio e si rivelano, inoltre, particolarmente importanti per assicurare l’intima collaborazione alla terapia da parte del paziente”.



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