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Socrate, 30 anni spritzino di PADOVA CHE FACCIO? studio e lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Carlos Castaneda ![]() HO VISTO ![]() Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys STO ASCOLTANDO Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!) ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi. ![]() STO STUDIANDO... ![]() OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: anche_qui ash2ashes aurora banshee baTOSTA Cazzilla herikabfly Giacca82 SweetWine Tany Triky BOOKMARKS Claudioblues (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, November 06, 2003 - ore 12:06 Il mandala come specchio dell'anima: la scoperta di Carl Gustav Jung ![]() Il significato del mandala diviene particolarmente affascinante se lo si considera, in base al pensiero dello psicologo del profondo Carl Gustav Jung, come specchio del mondo interiore. Nel lungo e intenso processo interiore di ricerca di sé, Jung si ritrovò a disegnare mandala, senza conoscerne il significato e senza comprenderne la funzione psicologica; ogni giorno, disegnava strutture circolari, che corrispondevano alla sua disposizione d’animo: i mandala sostenevano le sue visioni interiori. A poco a poco, Jung ne afferrò il significato: attraverso l’espressione spontanea della pittura, si compiva un cambiamento psicologico e si realizzava la propria trasformazione interiore. Il mandala rappresentava per Jung la totalità di anima, coscienza e inconscio: il suo ordinamento interno, la sua struttura armonica attorno ad un centro erano la prova visibile dell’esistenza di un’istanza più vasta dell’io personale. Questa istanza fonda e mantiene la vita psichica ed opera lo sviluppo e l’evoluzione completi della singola personalità, l’”individuazione”. Molto più tardi, Jung, in base alla filosofia indiana, chiamò questa ampia istanza psichica il “sé” (sanscrito:atman). Il mandala concentra l’energia psichica sul sé, concilia i poli psichici opposti e ristabilisce l’equilibrio tra gli estremi. Mentre i mandala tradizionali seguono dei modelli canonici e, secondo un processo di creazione strettamente ritualizzato, contengono esclusivamente i simboli più significativi del mondo spirituale indo-buddhista, i mandala spontanei, che compaiono nei sogni, nelle visioni o nella libera figurazione pittorica, esprimono soprattutto la condizione individuale della psiche, colorata dall'esperienza personale. Per Jung, i mandala svolgevano dunque un’importante funzione anche nella terapia psicologica: “Le immagini che affiorano dall’inconscio costituiscono un tentativo di autoguarigione della psiche e di ristabilimento dell’equilibrio e si rivelano, inoltre, particolarmente importanti per assicurare l’intima collaborazione alla terapia da parte del paziente”. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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